17 October 2017

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SIRIA: Usa e Gb pronti ad attacco militare

  • SIRIA: Usa e Gb pronti ad attacco militare
Previste per oggi le prime ispezioni dell'Onu sull'uso di armi chimiche in Siria. Gli Usa per? non giudicano abbastanza tempestiva l'apertura di Damasco e ?sembra che Obama stia pensando a un attacco da sferrare nei prossimi

Previste per oggi le prime ispezioni dell'Onu sull'uso di armi chimiche in Siria.
Gli Usa però non giudicano abbastanza tempestiva l'apertura di Damasco e sembra che Obama stia pensando a un attacco da sferrare nei prossimi giorni, con l'appoggio di Londra. Sembra infatti che la marina britannica sia pronta a coadiuvare gli Stati Uniti in caso di attacco missilistico.
Stando a quanto pubblicato sul Daily Telegraph online infatti, i contatti tra il premier David Cameron e il presidente americano Barack Obama continueranno e qualora si decidesse per l'azione militare, questa potrebbe avere inizio entro la prossima settimana.
Secondo il Daily Mail online la decisione finale verra' presa entro 48 ore. Dal canto suo la Russia ha ammonito gli Stati Uniti sulle conseguenze 'estremamente gravi' che causerebbe un intervento militare in Siria.
Sergej Lavrov, capo della diplomazia russa, in una telefonata al suo omologo Usa John Kerry ha puntualizzato che le 'dichiarazioni ufficiali fatte negli ultimi giorni da Washington sul fatto che le truppe americane sono pronte ad intervenire nel conflitto siriano sono viste con profonda preoccupazione' da Mosca. 'Si ha l'impressione che certi circoli, inclusi quelli sempre piu' attivi nei loro appelli per un intervento militare scavalcando l'Onu, stiano francamente tentando di spazzar via gli sforzi comuni russo-americani degli ultimi mesi per convocare una conferenza internazionale per una risoluzione pacifica della crisi', si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. La Turchia invece ha reso noto che prenderà parte a qualsiasi coalizione internazionale che decida di intervenire in Siria, anche qualora non venga raggiunto un più vasto consenso nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. 'La nostra priorità - ha dichiarato il ministro degli esteri turco al quotidiano Milliyet - e' sempre stata agire con la comunita' internazionale, con le Nazioni Unite.
Se tale decisione non emergera' dal consiglio di sicurezza, in agenda saranno messe delle alternative' .
'Attualmente circa 36-37 paesi stanno discutendo delle alternative.
Se si formera' una coalizione contro la Siria in questo processo, la Turchia prendera' il suo posto', ha chiosato. Per altri articoli di Attualità clicca qui

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