17 October 2017

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CARO AVVOCATO: arresti domiciliari: divieto di utilizzare i social network

  • CARO AVVOCATO: arresti domiciliari: divieto di utilizzare i social network
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Chi ? agli arresti domiciliari non pu? comunicare con l'esterno con nessun mezzo di comiunicazione. Ma come si pone questa prescrizione normativa rispetto alla nascita di nuove forme di

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Chi è agli arresti domiciliari non può comunicare con l'esterno con nessun mezzo di comiunicazione.
Ma come si pone questa prescrizione normativa rispetto alla nascita di nuove forme di comunicazione come i social network? Ebbene la giurisprudenza di legittimità, a tal riguardo, ha dettato delle linee guida per sopperire al vuoto normativo scaturente dalla sempre più veloce evoluzione dei mezzi di comunicazione. Il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi che accompagna la misura degli arresti domiciliari deve essere interpretato, dunque, alla luce delle moderne tecnologie che consentono scambi di informazioni diversi da quello della parola - in particolare tramite web - nel senso di involgere anche la comunicazione, verbale e scritta, realizzata attraverso i più vari strumenti, anche informatici, che consentano, comunque, un contatto dell'indagato con terzi soggetti. Pur in assenza di prescrizioni specifiche e dettagliate che tipizzano le modalità di comunicazione vietate, invero, il divieto di entrare in contatto con soggetti diversi da quelli indicati deve essere pertanto esteso, in particolare, alla comunicazione, comunque attuata, tramite internet. Tanto premesso, tuttavia, l'uso di internet, che può essere rivolto alle più svariate attività di ricerca e conoscenza personali, non può essere vietato tout court, solo perché astrattamente idoneo a favorire contatti vietati. In tal senso, quindi, la violazione del divieto in parola non può essere desunta in via presuntiva dall'acclarato utilizzo della navigazione informatica da parte della persona sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, ma deve essere provato il contatto del soggetto con l'esterno attraverso l'utilizzo di internet quale strumento sostitutivo del telefono o di altro analogo mezzo di comunicazione.

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