25 September 2017

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Consigli utili e pratici per difenderci dal pericolo della disidratazione

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L’aumento del caldo unito all’elevata umidità ha portato con sé l’afa, condizione atmosferica che ci fa percepire temperature più elevate rispetto a quelle reali: stanchezza, difficoltà nell’addormentarsi, irrequietezza e difficoltà a concentrarsi rappresentano alcuni degli effetti che la disidratazione ha sul nostro organismo.
Le categorie più a rischio sono i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani ma, più in generale, tutta la popolazione, con queste condizioni climatiche, deve adottare stili di vita appropriati.
Ecco le regole per affrontare al meglio le alte temperature, in casa e in viaggio: 1) Bere frequentemente, almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno, senza aspettare lo stimolo della sete reintegrando ogni perdita di acqua; 2) Bere preferibilmente un’acqua ricca di minerali, oltre a darci un senso di sollievo e di freschezza ci permette di reintegrare anche i sali minerali che vengono persi con la sudorazione e che sono indispensabili per il nostro organismo; 3) I bambini non sempre sono in grado di esprimere il loro bisogno di sete, quindi è opportuno offrire loro l’acqua, in piccole quantità, lentamente, facendo attenzione che non sia troppo fredda.
Ricordarsi che questa è la categoria che proporzionalmente deve bere maggiormente, infatti, circa tre quarti del loro peso è legato proprio alla presenza di acqua; 4) Conviene fornire acque oligominerali o minimamente mineralizzate ai più piccoli, per idratarli senza sovraccaricare i reni, mentre acque con maggiore quantità di Sali ai ragazzi.
In particolare quelle ricche di calcio, che aiutano a rafforzare e a sviluppare denti e ossa; 5) Siccome lo stimolo della sete diminuisce con l’età gli anziani sono particolarmente soggetti a disidratazione e problemi in caso di temperature molto elevate.
Quindi è importante portarli a bere anche quando non ne sentono il bisogno; 6) Tenere a portata di mano una bottiglietta d’acqua anche quando si è in viaggio,i primi sintomi di una cattiva idratazione possono mettere a dura prova il nostro corpo durante l’esodo agostano anche più dei chilometri e delle code; 7) Quando percorriamo lunghe distanze una corretta idratazione può aiutarci anche contro i disturbi legati all’immobilità a bordo di mezzi di trasporto, come crampi, gonfiori o problemi circolatori.
Una corretta idratazione contribuisce a rendere il sangue meno viscoso, riducendo anche il rischio di trombosi e in generale alleviando le conseguenze di una “stasi” prolungata; 8) Infine, l’idratazione è una fidata alleata anche della nostra pelle, sia che siamo al sole, sia che siamo in un ambiente con aria condizionata fissa (tipo un aereo durante una traversata transoceanica) la giusta assunzione di acqua evita più facilmente alla nostra pelle secchezza e irritazioni.

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