18 October 2017

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CARO AVVOCATO: ultime novità sulla riforma concernente la filiazione

  • CARO AVVOCATO: ultime novità sulla riforma concernente la filiazione
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il Consiglio dei Ministri si ? recentemente riunito per operare una revisione della riforma concernente la filiazione, introdotta alla fine dell'anno 2012. Il Consiglio ha approvato un

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il Consiglio dei Ministri si è recentemente riunito per operare una revisione della riforma concernente la filiazione, introdotta alla fine dell'anno 2012. Il Consiglio ha approvato un decreto legislativo di revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione che modifica la normativa al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento tra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi.
Dunque, come spiegato dal Presidente del Consiglio, si “toglie dal codice civile qualunque aggettivazione alla parola figli: da adesso in poi saranno tutti figli e basta”. Il testo stabilisce l’introduzione del principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo, e conseguentemente l’eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli “legittimi” e ai figli “naturali” e la sostituzione degli stessi con quello di “figlio”. Inoltre, la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori. Si è inoltre stabilito, nel recepire la giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, di limitare a cinque anni dalla nascita i termini per proporre l’azione di disconoscimento della paternità; introdurre il diritto degli ascendenti di mantenere “rapporti significativi” con i nipoti minorenni; introdurre e disciplinare l’ascolto dei minori, se capaci di discernimento, all’interno dei procedimenti che li riguardano; portare a dieci anni il termine di prescrizione per l’accettazione dell’eredità per i figli nati fuori dal matrimonio; modificare la materia della successione prevedendo la soppressione del “diritto di commutazione” in capo ai figli legittimi fino ad oggi previsto per l’eredità dei figli naturali.

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