13 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

ALCOOL: i falsi miti da sfatare

  • ALCOOL: i falsi miti da sfatare
Sono innumerevoli i falsi miti diffusi sull'alcool e sui suoi effetti 'benefici'; in realt?, si tratta di una sostanza piuttosto pericolosa e che puo' dare facilmente dipendenza. Ecco quindi alcune false affermazioni che oggi

Sono innumerevoli i falsi miti diffusi sull'alcool e sui suoi effetti 'benefici'; in realtà, si tratta di una sostanza piuttosto pericolosa e che puo' dare facilmente dipendenza.
Ecco quindi alcune false affermazioni che oggi vogliamo confutare: 1) L'alcol aiuta la digestione. Non è vero! La rallenta e determina un alterato svuotamento dello stomaco. 2) Il vino fa buon sangue. Falso! Il consumo eccessivo di alcol può provocare varie forme di anemia e di un aumento dei grassi nel sangue. 3) Le bevande alcoliche dissetano. Errore! In realtà disidratano: l’alcol, provocando un blocco dell’ormone antidiuretico, richiede più acqua per il suo metabolismo e perciò fa urinare di più, aumentando la sensazione di sete. 4) L’alcol riscalda. Non è vero! La dilatazione dei vasi sanguigni da esso provocata crea una momentanea e illusoria sensazione di calore, che in seguito comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e aumenta il rischio di assideramento, qualora ci si trovi in condizioni critiche.
Dimenticate perciò i film in cui avventurosi alpinisti intrappolati nei ghiacciai bevono scotch per riscaldarsi! 5) L’alcol aiuta a riprendersi da uno shock. Falso! Dilatando i capillari determina un minore afflusso di sangue agli organi interni, soprattutto al cervello. 6) L’alcol dà forza. Errore! Essendo un sedativo, l'alcol produce solo una diminuzione del senso di affaticamento e della percezione del dolore. 7) L’alcol rende sicuri. Non è vero! All'inizio l’alcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione ma poi, superato il primo momento di euforia, agisce come un potente depressivo del sistema nervoso centrale.
Inoltre l'illusorio senso di 'sicurezza' fa diminuire la percezione del rischio e delle sensazioni di dolore, rendendo di fatto più vulnerabili. Per altri articoli di Attualità clicca qui

Articoli Correlati