24 September 2017

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CARO AVVOCATO: ipoteca sull'immobile e vendita a terzi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che se il venditore di un immobile tace al compratore l'esistenza di una ipoteca, quest'ultimo pu? chiedere la

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che se il venditore di un immobile tace al compratore l'esistenza di una ipoteca, quest'ultimo può chiedere la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno. Nel caso di specie, il promissario compratore, dopo la stipula del compromesso, non aveva potuto richiedere il mutuo per l'acquisto dell'immobile perchè già gravato di una precedente ipoteca taciuta dal venditore. Quindi, attesa la mancata concessione del mutuo, il promissario compratore non ha potuto stipulara l'atto di compravendita definitivo. A tal proposito la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che "il promissario acquirente, se la cosa promessa è gravata da garanzie reali (o da pignoramento: o sequestro) non dichiarate(i) dal promittente venditore, può sia sospendere il pagamento del prezzo, sia domandare la risoluzione del contratto, avendo egli la facoltà e non già l'obbligo di chiedere al giudice la fissazione di un termine per la cancellazione dei gravami". In questa prospettiva, la mancata comunicazione, in sede di stipula del preliminare, dell’esistenza di un vincolo sul bene oggetto della futura vendita è suscettibile, alla stregua di condotta lesiva del canone di lealtà, nel quale si declina, peraltro, la richiamata clausola generale di buona fede, di viziare la volontà negoziale del promittente acquirente, legittimandone la conseguente richiesta di risoluzione del preliminare.

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