18 October 2017

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CARO AVVOCATO: l'eredità giacente

  • CARO AVVOCATO: l'eredità giacente
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Se l'eredit? non viene accettata e nessuno degli eredi ? nel possesso dei beni facenti parte dell'asse ereditario, si configura l'ipotesi dell'eredit? giacente. Se dunque l'eredita' non

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Se l'eredità non viene accettata e nessuno degli eredi è nel possesso dei beni facenti parte dell'asse ereditario, si configura l'ipotesi dell'eredità giacente. Se dunque l'eredita' non e' stata accettata da alcuno e non vi sia nessuno nel possesso dei beni ereditari, per evitare che il patrimonio resti privo di tutela giuridica, e' prevista la nomina di un curatore dell'eredita' stessa che opera con funzioni di amministratore sotto la vigilanza del Giudice della successione. Il curatore ha il compito di salvaguardare gli interessi dell'eredita', occupandosi di: farne l'inventario, rispondere ad eventuali istanze proposte contro di essa, amministrarla o devolverla allo Stato se essa non viene accettata. Per gli atti che vanno oltre l'ordinaria amministrazione, il curatore deve chiedere l'autorizzazione del Giudice. Infatti, tutti i compiti del curatore sono vigilati dal Giudice, il quale puo' in qualsiasi momento chiederne conto al curatore e, se opportuno, revocarne la nomina. Il curatore cessa dalla sua carica se interviene accettazione da parte di un erede (art.
532 c.c.) o, in assenza di eredi, nel momento della devoluzione allo Stato a 10 anni dalla morte (art.
586 c.c.). Il curatore non può in alcun modo appropriarsi dell'eredità e deve amministrarne i beni rendendo conto dal Giudice del suo operato.
Poichè il curatore viene nominato con procedimento giudiziario, nel caso di appropriazione dei beni, il medesimo incorrerà non nel reato di "appropriazione indebita" bensì in quello più grave di "peculato", attesa la particolare natura dell'incarico attribuito.

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