14 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

A tu per tu con Francesco Zingariello

  • A tu per tu con Francesco Zingariello
A pochi giorni dal debutto con Katia Ricciarelli in "Altro di me non?saprei narrare", abbiamo intervistato il tenore?Francesco Zingariello, con il quale duetter?,?accompagnati da un ensemble musicale di grande livello, lasciando

A pochi giorni dal debutto con Katia Ricciarelli in "Altro di me non saprei narrare", abbiamo intervistato il tenore Francesco Zingariello, con il quale duetterà, accompagnati da un ensemble musicale di grande livello, lasciando che, in altri momenti la splendida voce del tenore la aiuti a celebrare ricordi, atmosfere, ambiti teatrali e musicali. Evocherà situazioni, contesti e suggestioni della sua vita attraverso momenti coreografici e immagini reinventate artisticamente. Uno spettacolo ricco di toni e atmosfere variegate, sull’onda di ricordi senza nostalgia, ma con lo sguardo rivolto al presente e proiettato ad immaginare il futuro. Perché la musica lirica? Intanto direi perché la musica...
La lirica è solo una sfumatura del grande universo musicale.
Quell'universo che quando diventa un tutt'uno con te, anzi tu diventi parte di esso, di prende completamente...
come il grande amore della tua vita...
come parte della tua vita... Certo la lirica è probabilmente l'espressione più alta e completa della musica stessa. Quando ha sentito che questa era la sua strada? Sono stato un fortunato o forse un predestinato...
l'ho capito da subito...
da quando iniziavo a fare le prime recite all'asilo e le mie maestre vedevano in me un bambino "diverso" dagli altri...
"con quella voce che usciva fuori dal coro". Ha trovato ostilità in famiglia per questa sua scelta? La mia famiglia è stata la mia forza: dapprima i miei genitori che mi hanno seguito e supportato ovunque...
in seguito mia moglie e i miei figli che mi "sopportano" e mi sostengono in tutto... Tanti successi: quante porte aperte e quante chiuse? Le porte aperte sono quelle del pubblico, l'unico e vero artefice del tuo successo, quello che da sempre ha creduto in me e mi ha sospinto sempre a fare di più e meglio...quelle chiuse quelle del sistema...
purtroppo esiste un sistema nel nostro mondo che determina, a volte ingiustamente, il bene e il male di un artista. Cosa consiglia a chi vuole intraprendere questa strada? Consiglio intanto a chiunque, a tutti, di conoscere e di studiare la musica: è un linguaggio unico, straordinario che sicuramente aggiunge in ognuno di noi quel quid che ti rende speciali. Consiglio a chi vuole fare questo lavoro di intraprenderlo solo se si è un numero uno, perché la strada è davvero in salita, è una strada che ti mette duramente alla prova sia psicologicamente che fisicamente e solo se si è un numero uno si può pensare di riuscire.
Inoltre, consiglio tanta, tanta caparbietà e volontà nel perseguire e raggiungere gli obiettivi che a ogni livello bisogna prefissarsi. Che ruolo ha avuto Katia Ricciarelli nella sua vita artistica? Un ruolo determinante...
Lavoro al suo fianco da quasi vent'anni e ogni giorno imparo da lei tantissimo.
Sono stato suo allievo in accademia e di seguito suo collega sul palco e nella stessa accademia da me frequentata...
A lei devo i miei debutti teatrali come pure questa nuova esperienza che mi porterà, oltre a cantare, anche a recitare. È davvero la persona a cui devo tutto a livello artistico e a cui voglio un bene dell'anima. Come è lavorare con una cantante di questo livello? È come per un pilota di formula uno guidare una Ferrari o per un astronauta andare in missione sulla luna. È il massimo che un artista, e ancor di più un tenore come me, può augurarsi.

Articoli Correlati