18 October 2017

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CARO AVVOCATO: responsabilità medica del chirurgo plastico negli interventi "ricostitutivi

  • CARO AVVOCATO: responsabilità medica del chirurgo plastico negli interventi "ricostitutivi
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel campo della chirurgia plastica, sovente si assiste a "ripensamenti" da parte di chi si ? sottoposto ad interventi (si pensi ad esempio alla rimozione di protesi precedentemente

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel campo della chirurgia plastica, sovente si assiste a "ripensamenti" da parte di chi si è sottoposto ad interventi (si pensi ad esempio alla rimozione di protesi precedentemente applicate oppure di copertura di tatuaggi che non piacciono più). Ebbene, in questi casi, la responsabilità del medico chirurgo che esegue l'operazione risulta più attenuata rispetto a colui che esegue normali operazioni in quanto il risultato potrebbe non essere garantito.
Il paziente, in molti casi, potrebbe non ritornare nelle stesse condizioni fisiche ed estetiche pregresse. Nei trattamenti di chirurgia plastica "ricostitutiva", il dovere di informazione del medico deve essere limitato a quegli eventuali esiti che, contrariamente agli intenti del paziente, potrebbero rendere vana l'operazione, non comportando, in sostanza, un effettivo miglioramento della situazione preesistente all'operazione. Il contenuto dell'obbligo di informazione gravante sul professionista chiamato ad un'operazione di chirurgia plastica, ha difatti consistenza diversa a seconda che l'intervento miri al miglioramento estetico del paziente ovvero alla ricostituzione delle normali caratteristiche fisiche, negativamente alterate dallo stesso paziente mediante interventi consapevolmente praticati sulla propria persona, dei cui esiti egli intenda comunque liberarsi, ritenendoli non più accettabili. Infatti dal momento che mentre nel primo caso, a parte i possibili rischi del trattamento per la vita o l'incolumità personale, il professionista deve prospettare realisticamente le possibilità di ottenimento del risultato perseguito, nel secondo caso (in cui trattasi propriamente di chirurgia plastica cosiddetta ricostitutiva) ferma la necessaria informazione sui rischi anzidetti, egli assolve ai propri obblighi ove renda edotto il paziente di quegli eventuali esiti che potrebbero rendere vana l'operazione non comportando in sostanza un effettivo miglioramento rispetto alla situazione preesistente.

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