19 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

CARO AVVOCATO: questioni sulla validità degli accordi prematrimoniali

  • CARO AVVOCATO: questioni sulla validità degli accordi prematrimoniali
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Gli accordi prematrimoniali in vista della separazione ed eventualmente del successivo divorzio sono molto frequenti in altri Stati, segnatamente quelli di cultura anglosassone, dove essi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Gli accordi prematrimoniali in vista della separazione ed eventualmente del successivo divorzio sono molto frequenti in altri Stati, segnatamente quelli di cultura anglosassone, dove essi svolgono una proficua funzione di deflazione delle controversie familiari e divorzili. Come è noto, in Italia, la giurisprudenza è orientata a ritenere tali accordi, assunti prima del matrimonio o magari in sede di separazione consensuale, e in vista del futuro divorzio, nulli per illiceità della causa, perché in contrasto con i principi di indisponibilità degli status e dello stesso assegno di divorzio. Tale orientamento è criticato da parte della dottrina, in quanto trascurerebbe di considerare adeguatamente non solo i principi del sistema normativo, ormai orientato a riconoscere sempre più ampi spazi di autonomia ai coniugi nel determinare i propri rapporti economici, anche successivi alla crisi coniugale. E' assai singolare che invece siano stati ritenuti validi accordi in vista di una dichiarazione di nullità del matrimonio, perché sarebbero correlati ad un procedimento dalle forti connotazioni inquisitorie, volto ad accertare l'esistenza o meno di una causa di invalidità del matrimonio, fuori da ogni potere negoziale di disposizione degli status. Giurisprudenza più recente della Cassazione ha invece sostenuto che tali accordi non sarebbero di per sé contrari all'ordine pubblico; più specificamente il principio dell'indisponibilità preventiva dell'assegno di divorzio dovrebbe rinvenirsi nella tutela del coniuge economicamente più debole, e l'azione di nullità (relativa) sarebbe proponibile soltanto da questo.

Articoli Correlati