24 October 2017

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CARO AVVOCATO: novità sulla disciplina dei condomini

  • CARO AVVOCATO: novità sulla disciplina dei condomini
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La nuova riforma del Condominio, entrata in vigore pochi giorni fa, ha apportato delle rilevanti modifiche, anche per ci? che concerne la trasparenza della gestione condominiale da parte

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La nuova riforma del Condominio, entrata in vigore pochi giorni fa, ha apportato delle rilevanti modifiche, anche per ciò che concerne la trasparenza della gestione condominiale da parte dell'amministratore. La nomina di un amministratore è obbligatoria quanto vi sono più otto condomini (più di 4, prima della riforma) e la nomina è fatta, nel caso di mancata attivazione da parte dell'assemblea, dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario. Per fare l'amministratore è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Sono requisiti positivi: godimento dei diritti civili, titolo di studio, formazione.
Sono requisiti negativi: condanna per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia la fede pubblica, il patrimonio ecc.; sottoposizione a misure di prevenzione definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; interdizione o inabilitazione; annotazione nell'elenco dei protesti cambiari. L'incarico di amministratore può essere svolto anche dalle società. La durata in carica dell’amministratore è sancita dall'articolo 9, il quale dispone: "L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata".
La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Nel testo della riforma sono inoltre elencati nel dettaglio i casi in cui i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare eventuali violazioni e revocare il mandato all’amministratore (quele, ad esempio, la mancata apertura o la mancata utilizzazione del conto corrente condominiale).