23 October 2017

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FB CHOC: nessuno stupra la ministra Kyenge?

  • FB CHOC: nessuno stupra la ministra Kyenge?
Al mondo capita proprio di tutto. In Italia capita ancora di tutto. Capita anche che una consigliera di quartiere leghista pubblichi su Facebook la foto del ministro Cecile Kyenge, commentando in maiuscolo 'MA MAI NESSUNO CHE

Al mondo capita proprio di tutto.
In Italia capita ancora di tutto.
Capita anche che una consigliera di quartiere leghista pubblichi su Facebook la foto del ministro Cecile Kyenge, commentando in maiuscolo 'MA MAI NESSUNO CHE LA STUPRI, COSI' TANTO PER CAPIRE COSA PUO' PROVARE LA VITTIMA DI QUESTO EFFERATO REATO??????? VERGOGNA!'. Parole che pesano come pietre, che feriscono più di lame affilate, che istigano alla violenza e ci fanno capire come il razzismo, l'ignoranza, la presunzione di superiorità, la grettezza e la meschinità siano ancora dilaganti, persino tra chi ricopre cariche pubbliche.
Del resto, gli amministratori della cosa pubblica ci rappresentano ed evidentemente una buona fetta della nostra comunità è ancora affetta dai mali della stupidità e dell'ignoranza. I social network fanno si che questi mali vengano a galla più facilmente: ogni stolto è libero di urlare la sua ai quattro venti; peccato per gli stolti che questa sia un'arma a doppio taglio. Il post in questione era stato pubblicato da Dolores Valandro a commento di un articolo nel quale si parla di un presunto tentativo di stupro ai danni di una donna italiana da parte un uomo africano.
Rilanciato sul web da molti internauti indignati, il post della discordia è costato alla incauta consigliera l'espulsione dalla Lega. 'Non rispondo perché ognuno di noi dovrebbe sentirsi offeso', è l'elegante commento del ministro per l' Integrazione Cecile Kyenge.
'Questo linguaggio non mi appartiene, perché istiga alla violenza tutta la cittadinanza.
Chiunque deve sentirsi offeso, non solo io'.
'Qualunque attacco mi arrivi non permetto a nessuno di togliermi il sorriso', ha chiosato Kyenge. L'associazione 'razzismo-stop' e l'avvocato Aurora D'Agostino hanno presentato un esposto alla procura di Padova in merito alle frasi postate dalla consigliera di quartiere leghista: a quanto risulta, sarà aperto un fascicolo per accertare eventuali reati. 'Chiedo scusa a tutti per quanto accaduto, in modo particolare al Ministro Kyenge', si scusa la Valandro.
'Mi autosospendo - prosegue- da ogni incarico da me assunto, anche nel consiglio di Quartiere'.
'E' stata una battuta detta in un momento di rabbia.
Quando ho un momento di rabbia butto lì e mi sfogo così.
Chiedo scusa, ma ripeto che è stato un momento di rabbia, non sono un tipo violento', dichiara poi a Radio Capital. 'Cecile Kyenge ha ragione, ognuno di noi dovrebbe sentirsi offeso, e anch'io mi sento offeso', afferma il premier Enrico Letta.
'Si tratta di parole che non meritano altro commento che il profondo sdegno.
Merita invece Cecile tutta la solidarietà mia personale, del governo e del Paese', aggiunge Enrico Letta. Durissima Laura Boldrini, presidente della Camera: 'sono parole inaccettabili, intrise di razzismo e di odio', tanto "più gravi" perché pronunciate da una donna con un incarico politico'. Fonte: ansa.it

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