24 October 2017

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GABBIANO @ARGOT OFF: il 15 e 16 giugno al Teatro Argot Studio, Roma

  • GABBIANO @ARGOT OFF: il 15 e 16 giugno al Teatro Argot Studio, Roma
Dopo il successo riscosso all'interno della rassegna 'Parabole fra i sanpietrini',?"GabbiaNo",?ovvero ?Dell?Amar per Noia? (Farsaccia tragicomico-familiare su gente in Vacanza), dis-adattamento da Anton Checov a cura di Woody

Dopo il successo riscosso all'interno della rassegna 'Parabole fra i sanpietrini', "GabbiaNo", ovvero “Dell’Amar per Noia” (Farsaccia tragicomico-familiare su gente in Vacanza), dis-adattamento da Anton Checov a cura di Woody Neri, il 15 e 16 giugno sarà ancora in scena a Roma al Teatro Argot Studio nella rassegna Argot Off. “GabbiaNo” è una riscrittura del testo di Anton Cechov.
Né un’attualizzazione, né una riduzione, ma una revisione critica dello stesso “Gabbiano”. Il numero dei personaggi è ridotto a otto e sono omessi nomi di persone e luoghi per decontestualizzare l’azione in un tempo/luogo astratto.
Tuttavia il plot del testo cechoviano è mantenuto intatto, così come è mantenuta la dinamica relazionale tra i personaggi che tale plot subiscono. Si amplifica la claustrofobia del testo originale: l’impianto scenico ruota intorno ad una piscina gonfiabile, riminescenza di fanciullesche vacanze da cortile, a simboleggiare un lago.
Un luogo che tutti descrivono come incantevole, ma che appare più come uno scantinato industriale, un rifugio antiatomico, una prigione (una "Gabbia!, appunto), dove i detenuti/personaggi trascorrono la loro personale ora d’aria, la loro vacanza, girando in tondo, a vuoto, nell’impossibilità mentale e fisica di evadere. Cani alla catena, confinati in questo non-luogo, essi divorano passioni, gelosie, amori; ma tutto ha il sentore dello svago: anche il dolore è inflitto per noia.
Si ammazza il tempo.
Amare è un diversivo di fronte alla morte.
Condannati ad una vita che si limita all’esistere, l’unica possibilità di trovarsi un senso è elevare l’inutile ad essenziale, la chiacchiera a filosofia, l’infatuazione ad amore, il ridicolo a tragedia.
E soprattutto, viceversa. Konstantin (o ciò che ne rimane) è un disadattato, imprigionato in una farsa di periferia circondato da un teatrino che non condivide, da persone che non lo vedono, o meglio non lo leggono, lo inchiodano ad una quotidianità che lo uccide lentamente.
Come può Kostjia evadere dalla Gabbia in cui più degli altri è imprigionato, poiché di tale Gabbia sembra l’unico ad avvertire le strette sbarre? Interpreti: Lui WOODY NERI Lei STEFANIA MEDRI La Mamma MARTA PIZZIGALLO Lo Zio MASSIMO BONCOMPAGNI Il Regista LORIS DOGANA La Governante GIOIA SALVATORI La Figlia della Governante LILIANA LAERA Il Maestro MIMMO PADRONE