16 October 2017

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LIBRI: 'Trotula'

  • LIBRI: 'Trotula'
La storia di una donna che ha cambiato il destino di tutte le donne. Il nuovo romanzo storico di Paola Presciuttini. ?Per quanti libri, teorie e teoremi l?uomo potesse creare con la sua mente, mai avrebbe uguagliato il potere

La storia di una donna che ha cambiato il destino di tutte le donne.
Il nuovo romanzo storico di Paola Presciuttini. “Per quanti libri, teorie e teoremi l’uomo potesse creare con la sua mente, mai avrebbe uguagliato il potere del corpo femminile.
Come si può convivere con un essere tanto potente senza desiderare la sua distruzione? Pur di non riconoscere quel potere naturale della femmina, i grandi pensatori avevano reso corrotta la natura nel suo insieme… E se Dio fosse stato madre dai grandi seni e il ventre fertile come la terra?” L’affascinante ritratto letterario di una figura fondamentale nella storia della Medicina, dell’Ostetricia e della Ginecologia.
Una di quelle tante amnesie che la Storia troppo spesso riserva ai grandi personaggi femminili. XI secolo.
Nel castello del nobile De Ruggiero Trotula trascorre un’infanzia libera e vivace, a contatto con la fertile e rigogliosa natura del golfo di Salerno e vorace tanto dei rimedi popolari applicati dalla tata Iuzzella quanto dei racconti mitici regalati dalla voce di una madre che vive la religione ufficiale senza timor di Dio, lasciando aperti larghi spazi di contaminazione ai richiami di un paganesimo tutto incentrato sulle meraviglie di una natura potente e sensuale. Gli insegnamenti di Gerardo, giovane frate prescelto dai genitori per istruire la propria unica figlia così da consentirle una preziosa alternativa al convento, vengono a nutrire l’insaziabile sete di conoscenza di una bambina selvaggia e irrequieta, vorace di risposte, curiosa nei confronti di ogni forma di sapere e dotata di un’eccezionale capacità critica che le permette di confrontare le materie ufficiali di studio con le pratiche erboristiche delle Mulieres Salernitane. Una vita dedicata alla medicina, e in particolare al corpo delle donne. Un’esigenza scaturita dalla frustrazione per la morte di parto dell’amatissima madre, che la spinge a integrare le pratiche già in uso da parte di levatrici con le ultime scoperte in campo medico.
A indagare su malattie specificamente femminili.
Su dolori e piaceri ignorati da sempre.
Ma non solo: Trotula attira a sé, con l’irresistibile complicità di un inedito dialogo da donna a donna, tanto le nobili signore quanto le loro serve, accomunate da problemi pratici e cosmetici per ognuno dei quali Trotula ha una pronta e legittima risoluzione: come e quanto lavarsi, con quali olii cospargersi la pelle per mantenerla profumata ed elastica, con quali erbe frizionare i denti, come tingere e rinforzare i capelli, eliminare antiestetiche pelurie e addirittura rimediare fisicamente a una confessa verginità perduta. Un romanzo corale in cui una donna si confronta con le voci femminili del suo passato, presente e futuro.
Con altrettanta audacia e autocoscienza, Trotula sa e vuole confrontarsi con le tante figure maschili della sua vita, in un contrastato ma potente amore per un padre la cui liberalità sa illuminare un’epoca buia; un marito che la stima tanto da sopperire a invidia e gelosia; un Maestro e interlocutore che tanto arriva a desiderarla da doverla fuggire, per poi affrontare il sacrilegio e farle dono del proprio corpo di anacoreta per ben più alti fini: tre figli maschi divisi fra profonda ammirazione e risentita vergogna per una madre tanto eccezionale, indipendente e viva.
In ognuno di questi rapporti, Trotula trova spazio per corpo e anima, in una sintesi di carnalità e spiritualità che ne fa simbolo e sintesi di una femminilità senza tempo né confini.

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