21 October 2017

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CARO AVVOCATO: audizione del minore nei procedimenti che lo riguardano

  • CARO AVVOCATO: audizione del minore nei procedimenti che lo riguardano
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'ordinamento giuridico italiano, recependo quanto contenuto nella Convenzione di Stasburgo del 1966, prevede oggi che i minori possano essere sentiti nei procedimenti che li riguardano

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'ordinamento giuridico italiano, recependo quanto contenuto nella Convenzione di Stasburgo del 1966, prevede oggi che i minori possano essere sentiti nei procedimenti che li riguardano (ad es.
in materia di affido nelle separazioni o nei divorzi). In particolare, l'art.
315 bis c.c.
stabilisce che il minore che abbia compiuto 12 anni ha diritto ad essere sentito nei procedimenti che lo riguardano. Recentemente la Suprema Corte di Cassazione ha avuto modo di "dettare" delle regole guida nei casi in cui venga chiesto l'intervento del minore in giudizio.
Questa sentenza non fa che rafforzare le indicazioni già fornite dalla medesima Corte, chiamata a giudicare anche a Sezioni Unite. Da un'analisi di tutte queste sentenze emergono degli elementi guida che debbono essere adottati di volta in volta dal giudicante: - il minore non deve essere sentito quando il suo coinvolgimento all'interno del processo possa causare traumi a livello psichico; - nel caso in cui il giudice ritenga di non ascoltre il minore, ha l'obbligo di fornire delle motivazioni, le quali non possono essere basate sulla mera analisi dell'età del minore stesso; - il giudice, nel disporre o meno l'audizione del minore, deve sempre valutare se ci sia un interesse superiore del figlio a non essere esposto al presumibile danno derivante dal coinvolgimento emotivo nella controversia che opponga i genitori.

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