23 September 2017

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CARO AVVOCATO: buca ricoperta da fogliame? No al risarcimento del danno

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha negato il risarcimento del danno ad un'anziana signora che aveva riportato lesioni a seguito di una caduta in una buca ricoperta

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha negato il risarcimento del danno ad un'anziana signora che aveva riportato lesioni a seguito di una caduta in una buca ricoperta di fogliame. La signora aveva introdotto un giudizio citando il Comune di Roma per ottenere il risarcimento del danno configurando la responsabilità del convenuto per non aver predisposto tutte quelle cautele o misure idonee a prevenire eventi dannosi ai sensi dell'art.
2051 c.c. La domanda è stata rigettata sia in primo che in secondo grado ed anche la Suprema Corte si è uniformata alle pronuncie già rese. Difatti, sia secondo il Tribunale che secondo la Corte d’Appello non sussisteva nella fattispecie in commento un “insidia” perché la buca, pur essendo ricoperta di fogliame, era visibile sia per le sue dimensioni che per la presenza di illuminazione artificiale e, secondo la Suprema Corte, l'attrice avrebbe dovuto “dimostrare che l'evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa”. Poichè tale prova non è stata data, la Suprema Corte ha negato il diritto al risarcimento del danno

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