17 October 2017

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LA DONNA DEL GIORNO: Mira Nair

  • LA DONNA DEL GIORNO: Mira Nair
Mira Nair ? nata in India e ha studiato all?universit? di Delhi e a Harvard. La sua opera prima, Salaam?Bombay! (1988) ? stata un successo internazionale di critica, candidata all?Oscar come Miglior Film?Straniero nel 1988. Ha

Mira Nair è nata in India e ha studiato all’università di Delhi e a Harvard.
La sua opera prima, Salaam Bombay! (1988) è stata un successo internazionale di critica, candidata all’Oscar come Miglior Film Straniero nel 1988.
Ha vinto la Camera D'Or al festival di Cannes e un BAFTA Award.
Il suo film successivo, Mississippi Masala (1991), è stato presentato al festival di Venezia.
Tra i film seguenti ricordiamo The Perez Family (Famiglia Perez) (1995), su una famiglia di esuli cubani a Miami, e Kama Sutra: A Tale of Love (Kamasutra), una storia ambientata in India nel XVI secolo, su due ragazze cresciute insieme nonostante provenissero da diverse classi sociali.
Nair ha diretto nel 1998 My Own Country, tratto dal libro best-seller di memorie del Dr.
Abraham Verghese, su un giovane dottore immigrato che affronta l’epidemia dell’AIDS.
Nell’estate del 2000, Nair ha girato Monsoon Wedding, vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia 2001.
Monsoon Wedding ha ricevuto anche una nomination ai Golden Globe come Miglior Film in Lingua Straniera. Il film successivo di Nair è stato prodotto da HBO, Hysterical Blindness (Gli occhi della vita) (2002).
Il film è stato acclamato dalla critica e ha ottenuto grandi ascolti su HBO, facendo vincere un Golden Globe a Uma Thurman e due Emmy Award a Gena Rowlands e Ben Gazzara.
Nel maggio 2003, Nair ha diretto la produzione Focus Features del classico di Thackeray, Vanity Fair, in cui Reese Witherspoon interpreta il ruolo principale di Becky Sharp.
Il film ha avuto la sua première al 61° festival di Venezia.Nel2005, Nair ha diretto The Namesake (Il destino nel nome), tratto dal romanzo dallo stesso titolo di Jhumpa Lahiri.
A seguito dei tragici eventi dell’11 settembre 2001, Nair si è unita a un gruppo di 11 rinomati registi, ai quali era stato commissionato un corto di 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma.
Nel 2007 ha prodotto con la sua società, la Mirabai Films di New York, AIDS JaaGo, una raccolta di quattro cortometraggi sull’epidemia dell’AIDS in India. Nel 2008 ha diretto How Can It Be?, un episodio del film 8, una serie di otto cortometraggi incentrati sugli otto Obiettivi del Millennio.
Nel 2009 Nair ha diretto un cortometraggio con Natalie Portman e Irrfan Khan, compreso in un film a episodi, New York, I Love You.
Nel 2009 ha anche diretto Amelia, un film biografico sulla vita di Amelia Earhart, con l’attrice Hilary Swank, due volte vincitrice di un Oscar. Sempre sensibile alle questioni sociali, Mira Nair divide le sue energie tra il suo lavoro di regista e le due organizzazioni non-profit che ha fondato.
Nel 1988, con i proventi del film Salaam Bombay!, ha fondato l’organizzazione non-profit Salaam Baalak Trust, che ha avuto un impatto diretto sulle politiche governative relative ai bambini di strada in India.
Vent’anni dopo, Salaam Baalak Trust dirige venticinque rifugi che offrono un ambiente sicuro e caldo a 5000 bambini di strada ogni anno.
Nel 2005 Nair ha fondato Maisha, un centro nell’Africa dell’est che fornisce laboratori cinematografici ad aspiranti sceneggiatori, registi, attori, tecnici e documentaristi provenienti dall’Uganda, dalla Tanzania, dal Kenya e dal Rwanda.

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