19 October 2017

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CARO AVVOCATO: l'amministrazione di sostegno

  • CARO AVVOCATO: l'amministrazione di sostegno
L'avvocato Sara Testa Marcelli rispondi: L?amministratore di sostegno ? una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un?infermit? o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell?impossibilit?, anche

L'avvocato Sara Testa Marcelli rispondi: L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio. Tale forma di tutela è stata introdotta con la legge n.
6 del 9 gennaio 2004 e si è andata ad affiancare ai già esistenti istituti giuridici dell'interdizione e dell'inabilitazione. La domanda si propone con ricorso da depositarsi presso il Giudice Tutelare del luogo di residenza dell'amministrato.
Molto spesso sono le stesse strutture pubbliche (ad esempio Asl di competenza) che, d'ufficio, ricorrono al giudice al fine di nominare al paziente un amministratore di sostegno. L'amministratore deve occuparsi della gestione del patrimonio dell'amministrato e deve presentare periodicamente al giudice tutelare un rendiconto sulla gestione medesima.
Per poter effettuare gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, l'amministratore ha necessità chiedere l'autorizzazione del giudice tutelare (ad esempio per vendere beni immobili).

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