22 October 2017

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CARO AVVOCATO: l'affido del minore

  • CARO AVVOCATO: l'affido del minore
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'affidamento familiare un intervento temporaneo di aiuto e di sostegno a un minore privo di "un ambiente familiare idoneo" alla crescita. Possono ottenerlo sia i nuclei familiari,

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'affidamento familiare un intervento temporaneo di aiuto e di sostegno a un minore privo di "un ambiente familiare idoneo" alla crescita.
Possono ottenerlo sia i nuclei familiari, sposati o meno, sia i single, senza vincoli d'età.
In Italia, l'affidamento è disciplinato dalla Legge n.
184 del 1983, poi modificata dalla Legge n.
149 del 2001. L'affido viene stabilito sia nel caso in cui vi sia il consenso dei genitori o di chi ne ha la potestà oppure, purtroppo, viene stabilito dal Giudice nel caso in cui il minore debba essere allontanato temporaneamente dalla propria famiglia. Le persone interessate ad avere in affidamento un bambino devono manifestare la propria disponibilità ai servizi sociali dell'Ente locale o al servizio affidamento familiare del Comune, della Asl o della Provincia.
Possono così avviare l'istruttoria, una fase, della durata di circa 4-6 mesi, che consiste in alcuni colloqui con l’assistente sociale e lo psicologo, ed in una visita domiciliare.
Scopo dell’istruttoria è dare ai candidati informazioni sull’affidamento, conoscere la composizione del nucleo familiare e del contesto socio-ambientale in cui il minore potrebbe essere inserito, oltre agli aspetti individuali e le caratteristiche essenziali delle relazioni familiari e delle motivazioni all’affidamento.
L'istruttoria serve, infine, a stabilire le caratteristiche del bambino che potrebbe essere proposto per l’affidamento. Caratteristica dell'affidamento è la temporaneità poichè, cessate le esigenze che hanno decretato l'allontanamento del minore, il medesimo potrà ritornare presso la famiglia d'origine. Affidamento familiare e adozione sono due percorsi completamente diversi, che non sono sovrapponibili e si differenziano per diverse caratteristiche già viste sopra: la temporaneità, che è tipica dell'affido; il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine; il rientro del minore nella famiglia di origine, appena le condizioni lo consentono; la natura giuridica, che nell'affido non cambia legalmente il rapporto del minore con i suoi genitori di origine. Nonostante l'affido sia un provvedimento di carattere temporaneo, nella pratica spesso accade che non si realizzino le condizioni per cui il minore possa rientrare nella famiglia di origine.
Può così succedere che la permanenza del minore nella famiglia venga prolungata, di fatto, fino al compimento del 18° anno, quando il ragazzo può decidere autonomamente cosa fare.

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