23 September 2017

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CARO AVVOCATO: tradimento su internet e addebito della separazione

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Un coniuge ha adito l'autorit? giudiziarie chiedendo al Giudice la separazione personale dei coniugi con addebito della medesima alla moglie poich? quest'ultima aveva intrattenuto una

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Un coniuge ha adito l'autorità giudiziarie chiedendo al Giudice la separazione personale dei coniugi con addebito della medesima alla moglie poichè quest'ultima aveva intrattenuto una relazione provata mediante il reperimento di sms e di lettere. Il Tribunale aveva inizialmente dato ragione al marito, addebitando la separazione alla moglie.
La Corte d'Appello però ribalta la decisione perchè rileva che dalla deposizione della teste e dalle altre prove dedotte in giudizio, non è possibile affermare che tra i rispettivi coniugi delle due coppie fosse intercorsa una relazione extra coniugale sfociata in incontri sessuali anche occasionali.
Inoltre dal tono delle mail scambiate non emergeva una corrispondenza reciproca di sentimenti, poiché soltanto da parte dell’uomo appariva il coinvolgimento sentimentale, non corrisposto però dalla donna. Secondo la Corte, l’addebito non poteva essere basato su una relazione platonica tra l’altro non corrisposta, e inoltre il rapporto non avrebbe avuto quei connotati tali da recare offesa alla dignità e l’onore del marito per le modalità discrete con cui si era svolta. Non sarebbe infine stato dimostrato il nesso causale tra la relazione, durata un anno e da tempo interrotta, e la crisi del matrimonio.
Infine, non può avere rilevanza il fatto che l’altra coppia si fosse separata (consensualmente) a causa della presunta relazione del marito.
La deposizione della teste era, infatti, basata sulla propria situazione e non è corretto effettuare un parallelismo automatico tra le due coppie in relazione alle cause della rottura dell’unione. La Cassazione conferma la sentenza di appello.
Sulla base delle risultanze acquisite in giudizio, non si può parlare di adulterio solo perché il coniuge intrattiene con un estraneo una relazione di “scambio interpersonale” che non è idonea a destare il sospetto di infedeltà coniugale e a offendere la dignità e l’onore dell’altro coniuge.

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