26 September 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

CARO AVVOCATO: foto su facebook senza consenso

  • CARO AVVOCATO: foto su facebook senza consenso
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: A volte capita di navigare in rete e di imbatterci in foto o filmati che ci ritraggono. Molto spesso sono proprio gli amici a pubblicare in rete immagini che ci ritraggono. Ebbene, non

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: A volte capita di navigare in rete e di imbatterci in foto o filmati che ci ritraggono.
Molto spesso sono proprio gli amici a pubblicare in rete immagini che ci ritraggono.
Ebbene, non sempre si tratta di situazioni piacevoli e, a volte, queste pubblicazioni possono anche ledere la nostra immagine o la nostra onorabilità. Innanzitutto, occorre rilevare chepubblicare un’immagine senza il consenso dell’interessato o di chi ne ha i diritti costituisce un illecito.
E ciò vale anche nel caso in cui il soggetto fotografato si sia lasciato, consapevolmente, ritrarre nella foto.
Infatti, il semplice consenso allo “scatto” non implica anche il consenso alla pubblicazione. La stessa amministrazione di Facebook, al momento del caricamento di immagini, chiede espressamente che le foto siano in legale possesso di chi le pubblica. Questo perchè ogni persona deve essere libera di gestire come meglio crede la propria immagine: può concedere il permesso, concederlo solo parzialmente o negarlo.
Inoltre, il consenso già rilasciato in precedenza può essere, in qualsiasi momento, revocato in tutto o in parte. Una recente decisione della Cassazione ha stabilito che l’illecita pubblicazione dell’immagine altrui obbliga l’autore al risarcimento dei danni non patrimoniali e, se esistenti, di quelli patrimoniali, i quali ultimi consistono nel pregiudizio economico che la vittima abbia risentito dalla pubblicazione e di cui abbia fornito la prova in sede processuale. Chi vede pubblicare la propria immagine senza consenso potrà, prima di adire le vie legali, imporre la cancellazione della stessa all’illegittimo utilizzatore.
Eventualmente potrà chiederne la cancellazione anche alla piattaforma su cui l’immagine risulti pubblicata. Oltre a ciò, poi, v’è ovviamente la possibilità di adire il giudice penale, se la condotta illecita si concretizzi in un distorto utilizzo dell’immagine altrui e comporti una lesione della reputazione.
Secondo l’art.
615bis del codice penale, infatti “chiunque, con l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procuri indebitamente notizie o immagini relative alla vita privata nell’abitazione (o altro luogo privato)”, deve essere punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Articoli Correlati