23 September 2017

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CARO AVVOCATO: irragionevole durata dei processi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Quando i processi durano molti anni, la parte che si vede arrecare dei pregiudizi proprio a causa della eccessiva durata dei medesimi, pu? chiedere di essere indennizzata dallo Stato,

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Quando i processi durano molti anni, la parte che si vede arrecare dei pregiudizi proprio a causa della eccessiva durata dei medesimi, può chiedere di essere indennizzata dallo Stato, ovviamente provando i danni subiti. La durata del giudizio si intende ragionevole se: - in primo grado, non eccede i 3 anni; - in grado di appello, non eccede i 2 anni; - in Cassazione, non eccede 1 anno. Nel caso di procedimento di esecuzione forzata, la durata del processo è ragionevole se non eccede i 3 anni.
Nel caso di procedura concorsuale, invece la durata non deve eccedere i 6 anni.
In ogni caso il termine ragionevole è rispettato se il giudizio è definito in modo irrevocabile entro 6 anni.
Al di sotto di tale limite nessuna domanda di risarcimento verrà presa in considerazione. Il diritto all'indennizzo da durata irragionevole del processo, in relazione all'impianto complessivo della legge e della "ratio" da ritenersi sottesa alla stessa, presuppone che la parte abbia concretamente partecipato al giudizio presupposto, ovvero che non sia rimasta contumace per tutta la sua durata, poiché, qualora abbia assunto consapevolmente tale posizione, non può ritenersi che essa abbia acquisito la qualità di parte danneggiata in conseguenza della possibile durata irragionevole del processo, non assumendo alcuna influenza, al riguardo, che essa sia, poi, destinataria degli effetti della sentenza emessa all'esito del medesimo giudizio, costituendo questa una conseguenza naturale del processo, alla quale tutte le parti sono esposte una volta che si sia ritualmente instaurato tra le stesse il contraddittorio.  

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