20 October 2017

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CARO AVVOCATO: l'affido condiviso rappresenta la regola generale

  • CARO AVVOCATO: l'affido condiviso rappresenta la regola generale
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In sede di separazione dei coniugi, anche se entrambi sono d'accordo, il figlio non pu? essere affidato in via esclusiva ad uno di essi. Tale affermazione ? stata resa in sede di

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In sede di separazione dei coniugi, anche se entrambi sono d'accordo, il figlio non può essere affidato in via esclusiva ad uno di essi.
Tale affermazione è stata resa in sede di separazione personale consensuale dal Tribunale di Varese, che ha negato l'omologa delle condizioni. Dalla riforma del 2006 l’affidamento ad entrambi i genitori costituisce la regola, proprio per non privare il minore alla conservazione di un rapporto continuativo con il padre e con la madre.
Tale regola può essere disattesa solamente in pochi e gravissimi casi, quando un genitore venga reputato assolutamente inidoneo ad occuparsi del figlio. Il legislatore ha valutato come prioritario l’interesse del minore e dunque questa regola è derogabile solo quando la condivisione dell’affido risulta contraria al suo interesse.
Sarà il giudice a valutare l’esistenza del pregiudizio per il figlio, ma deve trattarsi di casi di grave inidoneità educativa da parte di un genitore o di condotta di vita anomala e pericolosa per il bambino o ancora quando vi è un rifiuto categorico del minore di avere rapporti con un genitore. Non è sufficiente nemmeno il contrasto esistente tra i genitori a meno che il conflitto non sia talmente grave da alterare e compromettere l’equilibrio e la crescita del minore.
L’autonomia dei coniugi negli accordi di separazione trova un limite nel superiore interesse della prole che legittima il giudice ad adottare anche d’ufficio provvedimenti di affidamento esclusivo o di affidamento a terzi.

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