14 October 2017

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CARO AVVOCATO: cosa accade se un genitore ostacola il rapporto dell'altro con i figli

  • CARO AVVOCATO: cosa accade se un genitore ostacola il rapporto dell'altro con i figli
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, pubblicata in data 8 marzo 2013 ha stabilito che i genitori presso i quali i figli vivono stabilmente? non possono in alcun modo

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, pubblicata in data 8 marzo 2013 ha stabilito che i genitori presso i quali i figli vivono stabilmente non possono in alcun modo ostacolare il rapporto tra i medesimi e l'altro genitore. Il caso esaminato dalla Corte riguardava due coniugi che intraprendevano un procedimento di separazione personale giudiziale. In primo grado, come di regola dopo la riforma dell'anno 2006, i figli venivano affidati congiuntamente ad entrambi i genitori collocandoli stabilmente insieme al padre, il quale risultava inoltre assegnatario della casa coniugale. Il Tribunale poi regolava il diritto di visita della madre e stabiliva a carico della stessa il versamento di un assegno di mantenimento per i figli minori. Nel corso del giudizio in Corte d'Appello le statuizioni del primo grado venivano completamente ribaltate e quindi i minori venivano assegnati alla madre, alla medesima veniva assegnata la casa coniugale ed il padre, obbligato a versare il mantenimento, veniva condannato alle spese processuali. Tale decisione è stata confermata anche in Cassazione.
In particolare, nel corso del giudizio di secondo grado è emerso, attraverso relazioni degli assistenti sociali, che il padre, affidatario dei minori, ostacolava il rapporto tra questi ultimi e la madre e screditava la sua persona ed il suo ruolo di genitore. in parziale accoglimento dell’appello e riformando la impugnata sentenza del Tribunale, ha affidato i figli minori in via esclusiva alla madre, con divieto provvisorio di contatti con il padre, le ha assegnato la casa coniugale mentre ha posto a carico del padre l ’obbligo di versare un assegno mensile per il mantenimento dei figli, condannandolo alle spese di giudizio. La decisione, confermata in Cassazione, relativa all’affidamento esclusivo viene motivata sulla scorta di elementi che, da un lato, si riconducono alla condotta ostruzionistica tenuta dal padre volta ad ostacolare gli incontri dei figli con la madre oltre a screditarne ingiustificatamente la figura, con conseguenze negative circa il giudizio relativo alle attitudini genitoriali, dall’altro, fanno riferimento al pregiudizio derivatone all’equilibrio psichico dei figli, che in effetti avevano adottato un atteggiamento negativo nei confronti della madre.

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