17 October 2017

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ALESSANDRO GASSMAN: fino al 14 aprile al Bellini di Napoli con 'Riccardo Terzo'

  • ALESSANDRO GASSMAN: fino al 14 aprile al Bellini di Napoli con 'Riccardo Terzo'
Sar? al Bellini di Napoli fino al 14 aprile Alessandro Gassman, nella doppia veste di attore protagonista nonch? regista del Riccardo Terzo di Shakespeare. Ecco come racconta la sua decisione di portare sulle scene ?questo

Sarà al Bellini di Napoli fino al 14 aprile Alessandro Gassman, nella doppia veste di attore protagonista nonchè regista del Riccardo Terzo di Shakespeare.
Ecco come racconta la sua decisione di portare sulle scene questo impegnativo capolavoro della letteratura mondiale: 'La decisione di affrontare, per la prima volta anche da regista, un capolavoro di William Shakespeare non è disgiunta dal felice incontro artistico con Vitaliano Trevisan.
Ho sempre avuto nei riguardi del Bardo, forse per l'incombenza di gigantesche ombre familiari, un certo distacco, un approccio timoroso; le messe in scena dei suoi capolavori, lo confesso, non sono mai riuscite a coinvolgermi del tutto, forse per la difficile sintonia con un linguaggio così complesso e articolato ma anche, in molte traduzioni, oscuro e arcaico.
Un "ostacolo" che mi ha sempre impedito di immaginare una messa in scena in grado di restituire l'immensa componente poetica ed emozionale e allo stesso tempo di innervare di asprezza contemporanea il cuore pulsante ed immortale dell'opera shakespeariana attraverso il registro comunicativo a me più congeniale, ovvero quello della modernità e dell'immediatezza.' 'La lettura di un adattamento di un testo "minore" di Goldoni curato da Trevisan, sorprendentemente moderno e originale ma al tempo stesso accurato e rispettoso dell'autore, ha fatto scattare in me l'idea che quel tipo di approccio potesse essere non solo possibile ma altrettanto efficace nei riguardi dell'opera di Shakespeare che da anni sognavo di rappresentare: "Riccardo III". I primi incontri con Trevisan e i successivi scambi di opinione non hanno fatto altro che confermare questa prima impressione; ci siamo trovati concordi nell'idea di trasmettere i molteplici significati di questo capolavoro attraverso una struttura lessicale diretta e priva di filtri, che liberasse l'opera da ragnatele linguistiche e ne restituisse tutta la complessità, la forza, la bellezza e la sua straordinaria attualità.' 'Il "nostro" Riccardo, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua "diversità" dovrà colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico di oggi (mi auguro in gran parte formato da giovani), trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell'inconscio e nelle "deformità" congenite dell'animo umano.' Fonte: teatrobellini.it

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