22 October 2017

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CARO AVVOCATO: ritardo nella corresponsione dell'assegno di mantenimento

  • CARO AVVOCATO: ritardo nella corresponsione dell'assegno di mantenimento
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso in cui il coniuge ometta di versare l'assegno di mantenimento in favore del coniuge o dei figli commette un reato. L?art. 570 c.p. sanziona sia la violazione degli obblighi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso in cui il coniuge ometta di versare l'assegno di mantenimento in favore del coniuge o dei figli commette un reato. L’art.
570 c.p.
sanziona sia la violazione degli obblighi familiari di assistenza morale che gli obblighi di assistenza economica. Viene punita così l’omessa prestazione dei mezzi di sussistenza da parte di chi, genitore o coniuge, aveva l’obbligo nonché la possibilità di adempiervi. I mezzi di sussistenza non si identificano con il quantum eventualmente dovuto a titolo di assegno di mantenimento o di alimenti, a seguito di separazione, divorzio o affidamento della prole, bensì con il più ristretto concetto di ciò che è necessario a sodisfare i bisogni elementari della vita, quali vitto, alloggio, vestiario, medicinali. Il reato non è punibile quando l’imputato dimostra che l’impossibilità economica a corrispondere gli alimenti non sia stata da lui colpevolmente creata. Lo stato di bisogno delle persone offese dal reato (coniuge o figli) non richiede l’assoluta indigenza ma la grave ed effettiva difficoltà ad assolvere ai bisogni essenziali della vita quotidiana e ciò indipendentemente dal fatto che il soggetto passivo goda di proventi propri, peraltro insufficienti allo scopo. La Corte di Cassazione ha specificato come il ritardo di poche settimane nel versamento dell’assegno di mantenimento, non integra il reato di sottrazione degli obblighi di assistenza familiare. L’inadempimento richiesto per arrivare alla condanna, deve essere “serio e sufficientemente protratto (o destinato a protrarsi) per un tempo tale da incidere apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi di sussistenza che il soggetto obbligato deve fornire”. Di conseguenza “il reato non scatta automaticamente con l’inadempimento ai sensi delle leggi civili e, ancorché la violazione possa conseguire anche al ritardo, il giudice penale dovrà valutarne la gravità e, quindi, l’attitudine oggettiva a integrare la condizione che la norma è tesa ad evitare”. Sulla base di tali principi è stato assolto il padre che, per un breve periodo a causa di contingenze economiche negative, ha versato l’assegno di mantenimento con qualche settimana di ritardo.

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