26 September 2017

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CARO AVVOCATO: invio di fax pubblicitario e risarcimento del danno

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza del Tribunale di Brescia ha posto l'attenzione sul problema dell'invio di materiale pubblicitario a mezzo fax da parte delle compagnie telefoniche. Quando si stipula

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza del Tribunale di Brescia ha posto l'attenzione sul problema dell'invio di materiale pubblicitario a mezzo fax da parte delle compagnie telefoniche. Quando si stipula un contratto con una compagnia telefonica di solito si presta il consenso, secondo quanto stabilito dal codice della privacy, a ricevere informazioni pubblicitarie di offerte da parte della compagnia contraente sul numero telefonico oggetto del contratto. Ovviamente, il privato può sempre revocare il consenso e chiedere di non ricevere più materiale pubblicitario.
Nel caso di specie, il privato aveva formalmente diffidato la compagnia telefonica a non inviare più materiale pubblicitario. Tale richiesta non è stata presa in considerazione dalla compagnia la quale ha continuato ad pubblicizzare le proprie offerte.
Il privato ha quindi adito le vie giudiziarie ed il Giudice ha condannato la compagnia al risarcimento del danno nella misura pari ad € 5.000,00 per violazione del codice della privacy. L'art.
15 del suddetto codice prende spunto dall’art.
23 della Direttiva 95/46/CE il quale sancisce che “Gli Stati membri dispongono che chiunque subisca un danno cagionato da un trattamento illecito o da qualsiasi altro atto incompatibile con le disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva abbia il diritto di ottenere il risarcimento del pregiudizio subito dal responsabile del trattamento”.
Inoltre specifica al 2° comma che “il responsabile del trattamento può essere esonerato in tutto o in parte da tale responsabilità se prova che l’evento dannoso non gli è imputabile”. In base a quanto prescritto dall'art.
15 chi ritiene di essere stato leso a seguito dell'attività di trattamento dei dati personali che lo riguardano può ottenere il risarcimento dei danni senza dover provare la "colpa" del titolare che ha trattato i suoi dati.
Resta ovviamente a carico dell'interessato l'onere di provare eventuali danni derivanti dal trattamento dei dati.

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