18 October 2017

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GLI ESPERTI: permettere agli anziani di avere rapporti intimi nelle case di riposo

  • GLI ESPERTI: permettere agli anziani di avere rapporti intimi nelle case di riposo
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Avere rapporti intimi in tarda età puo' giovare molto: sesso e intimità dovrebbero essere parte normale della vita nelle case di riposo, che in tal caso necessiterebbero dell'istituzione di chiare linee guida riguardo alle espressioni sessuali, specialmente per i pazienti che soffrono di demenza. Ad affermarlo sono quattro accademici del 'Centro australiano per la cura agli anziani' in una ricerca pubblicata sull'Australian Journal of Dementia Care.
Stando ai dati della ricerca, solo nel 20% delle case di riposo in Australia vigono delle linee guida relative alla salute sessuale e alla sessualità, e solo nel 10% ci sono regole specifiche. Secondo gli autori, i regolamenti dovrebbero coprire la privacy, guidare il personale su come valutare il consenso non verbale a rapporti sessuali, e permettere ai residenti di esprimere la propria sessualità in un luogo sicuro e privato.
Secondo Laura Tarzia, coordinatrice del progetto, il personale delle case di riposo ha le tendenza a 'sacrificare i diritti all'espressione sessuale dei residenti'. 'L'espressione sessuale di pazienti che soffrono di demenza nelle case di cura per anziani può essere fonte di ridicolo, disgusto, paura e conflitto, e spesso finisce nella separazione o nel trasferimento di residenti.
I figli possono temere che la loro madre sia molestata, e ne possono nascere conflitti', continua.
Quando venivano poste ai professionisti sanitari o agli studenti domande sul loro pensiero riguardo al sesso fra anziani, le risposte più frequenti erano espressioni di disgusto o di incredulità. Alla domanda sull'attività sessuale fra pazienti di demenza, la reazione era quasi sempre di perplessità.
'Il punto chiave è la capacità del personale di determinare se i residenti sono consenzienti, dato che molti di loro sono capaci di esprimere consenso non verbalmente diventa davvero importante saper interpretare il linguaggio del corpo e le espressioni facciali', conclude Tarzia. Fonte: leggo.it

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