20 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

IN DUE MESI CHIUSI 10MILA NEGOZI: nuove aperture -50%

  • IN DUE MESI CHIUSI 10MILA NEGOZI: nuove aperture -50%
In soli due mesi, gennaio e febbraio di quest?anno, in Italia hanno chiuso quasi 10.000 negozi, mentre ? crollato (-50%) il numero delle aperture di nuove attivit? a confronto con il 2012. A tirare le somme ? stata la

In soli due mesi, gennaio e febbraio di quest’anno, in Italia hanno chiuso quasi 10.000 negozi, mentre è crollato (-50%) il numero delle aperture di nuove attività a confronto con il 2012.
A tirare le somme è stata la Confesercenti, che ha sottolineato come questo sia il dato peggiore degli ultimi 20 anni.
In pratica sono scomparse 167 imprese al giorno.
Qualora la tendenza restasse invariata, a fine anno si conterebbe la scomparsa di 60.000 negozi. 'Nel commercio non si riesce più a fare impresa.
Il 2013 si avvia ad essere un anno orribile, ben peggio del 2012' afferma la Confesercenti.
Secondo i dati del suo Osservatorio, la chiusura di negozi svuota le città: ormai sono 500.000 gli esercizi sfitti in tutta Italia.
E anche i pubblici esercizi sono in un momento di grande difficoltà: in questi due mesi sono spariti più di 9.500 tra bar, ristoranti e simili.
La Confesercenti intende lanciare il 17 marzo una mobilitazione in piazza, per firmare contro le aperture domenicali. 'Oltre al saldo molto negativo, si conferma un altro allarmante fenomeno: quello del crollo di nuove aperture.
Nel primo trimestre nel settore del commercio al dettaglio, secondo le nostre proiezioni, saranno in tutto 5.988: si tratta di un risultato del 50% inferiore alle 12.321 che hanno aperto nei primi tre mesi del 2012, che rappresenta il dato peggiore degli ultimi 20 anni.
Se estendiamo lo sguardo ai dati di aperture del primo trimestre 2011 e del primo trimestre 2010 in effetti, si conferma un crescente calo delle nuove iscrizioni, mentre le cessazioni restano sostanzialmente costanti, intorno alle 20-22 mila ogni anno.
Il fenomeno dimostra come la crisi non incide solo sul numero di chiusure, ma anche e soprattutto sulla possibilità di aprire una nuova impresa'. Fonte: lastampa.it    

Articoli Correlati