21 September 2017

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CARO AVVOCATO: stalking e sms

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Si configura il reato di stalking anche se l'imputato, nel corso del giudizio, produce messaggi scambiati sul cellulare che attestano presunti buoni rapporti tra i coniugi. E' quanto

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Si configura il reato di stalking anche se l'imputato, nel corso del giudizio, produce messaggi scambiati sul cellulare che attestano presunti buoni rapporti tra i coniugi. E' quanto stabilito da una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione. Gli sms scambiati tra le parti che attestano buoni rapporti (presunti) tra le stesse, devono essere rivisti e collocati in un contesto relazionale tutto da verificare. In primo grado il Tribunale aveva applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dello “stalker” indagato, appunto, per il reato previsto e punito dall’articolo 612 bis c.p.
(commi 1 e 2), in quanto si era reso colpevole, con condotte reiterate, di molestie nei confronti della ex convivente. Tali comportamenti assunti dallo stalker (pedinamenti, avvicinamenti, minacce anche di morte) avevano provocato nella donna un forte stato di ansia; la donna a causa di ciò era stata, altresì, costretta al cambio dielle quotidiane abitudini con conseguente rinuncia ad una normale vita di relazione (i fatti in questione erano ovviamente aggravati dal fatto che tra le parti vi era stata una relazione affettiva). La Suprema Corte di Cassazione ha invece approvato le scelte del Tribunale in ordine alla necessità di custodia cautelare in carcere facendo leva sul fatto che, comunque, la condotta dell'indagato aveva creato, nella persona offesa, forti stati di ansia e stress.

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