18 October 2017

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CARO AVVOCATO: diritto del minore di essere sentito in tribunale

  • CARO AVVOCATO: diritto del minore di essere sentito in tribunale
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel corso del giudizio di separazione o di divorzio il minore ha diritto di essere sentito nel caso in cui il medesimo venga conteso dai genitori. Come ? noto, sono stati difatti

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel corso del giudizio di separazione o di divorzio il minore ha diritto di essere sentito nel caso in cui il medesimo venga conteso dai genitori. Come è noto, sono stati difatti riformate alcune norme che disciplinano lo status di figlio e quindi il minore ha un vero e proprio diritto soggettivo ad essere ascoltato, proprio perché il futuro provvedimento di affidamento lo riguarda direttamente. Anche in precedenza era stata prevista l’audizione del figlio minore che ha già compiuto dodici anni e anche di età inferiore se capace di discernimento. Sulla base del tenore letterale della disposizione la giurisprudenza di merito e di legittimità da tempo ritiene che vi sia un dovere per il giudice di sentire il minore a meno che ciò non comporti un pregiudizio per il minore stesso.
Il Giudice quindi dovrà, ad esempio, valutare se ci sia un interesse superiore del figlio minore a non essere esposto al presumibile danno derivante dal coinvolgimento emotivo nella controversia che opponga i genitori. Anche a livello internazionale la Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996 sull'Esercizio dei diritti da parte dei minori, ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge n.
77/2003, impone un'ampia partecipazione del minore nei procedimenti familiari che lo vedono coinvolto - in particolare quelli che si riferiscono all’esercizio delle potestà genitoriali - riconoscendogli il diritto di essere informato sulle richieste dei genitori e di essere sempre ascoltato preventivamente.
Ancor prima, la Convenzione di New York del 1989 - ratificata dall’Italia con la legge n.
176 del 1991 – aveva disposto che il fanciullo capace di discernimento potesse esprimere la propria opinione su ogni questione che lo interessa nell’ambito di ogni procedura giudiziaria, e che le sue opinioni avrebbero dovuto essere prese in considerazione tenuto conto della sua età e del suo grado di maturità. La recentissima riforma sullo stato di figlio rende ancora più cogente l’obbligo dell’ascolto, poiché si è riconosciuto un diritto soggettivo del figlio minore ad essere preventivamente sentito, il quale non dovrà più essere considerato solo quale individuo oggetto di protezione, ma come individuo portatore di un autonomo diritto soggettivo.

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