13 October 2017

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CARO AVVOCATO: trattamento sanitario, consenso informato e risarcimento del danno

  • CARO AVVOCATO: trattamento sanitario, consenso informato e risarcimento del danno
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il consenso informato costituisce, di norma, legittimazione e fondamento del trattamento sanitario in assenza del quale l?intervento del medico ?, al di fuori dei casi di trattamento

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il consenso informato costituisce, di norma, legittimazione e fondamento del trattamento sanitario in assenza del quale l’intervento del medico è, al di fuori dei casi di trattamento sanitario obbligatorio o in cui ricorra uno stato di necessità, sicuramente illecito, anche quando sia nell’interesse del paziente. In ogni caso, salvo i casi di necessità, il paziente ha sempre diritto di essere informato del suo stato di salute, della eventuale esistenza di malattie e delle cure e terapie che può intraprendere.
Il paziente dunque deve essere messo in grado, in caso di malattia, di poter scegliere i diversi rimedi per contrastare la patologia e tutti i rischi a cui va incontro scegliendo una strada piuttosto che un'altra. Ebbene, la mancata informazione ed il conseguente trattamento medico, sono considerati illeciti suscettibili di risarcimento del danno perchè il paziente non è stato reso edotto del quadro completo della situazione. Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha poi chiarito che può essere risarcito anche il paziente che rivesta lo status di medico poichè, in questo caso, a nulla incidono le eventuali conoscenze mediche del soggetto, atteso che il medico deve sempre operare una corretta informazione delle patologie, dei trattamenti sanitari da intraprendere e dei rischi di questi ultimi. E difatti la Suprema Corte di Cassazione ha statuito che: "lo status di medico di un paziente non esonera il sanitario che lo prende in cura dall’adempimento dell’obbligo di informazione nè dal conseguente obbligo di risarcimento del danno derivante dalla terapia somministrata in assenza di un consenso informato né tantomeno dall’onere della prova a fronte dell’allegazione di inadempimento da parte del paziente".  

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