17 October 2017

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CARO AVVOCATO: condominio e installazione videocamere di sorveglianza

  • CARO AVVOCATO: condominio e installazione videocamere di sorveglianza
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il crescente aumento di furti e di danneggiamenti all'interno delle parti comuni degli edifici ha indotto l'ordinamento giuridico, con la riforma del condominio, ad introdurre una

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il crescente aumento di furti e di danneggiamenti all'interno delle parti comuni degli edifici ha indotto l'ordinamento giuridico, con la riforma del condominio, ad introdurre una specifica dispozione concernente l'installazione di circuiti di videosorveglianza e quindi: “l'installazione sulle parti comuni dell'edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate dall'assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136". Dunque, con le prescritte maggioranze, è possibile installare telecamere o videocamere con lo scopo di tutelare le parti comuni ed evitare danneggiamenti ai beni personali dei condomini presenti all'interno delle parti comuni (si pensi ad autovetture in posti macchina). Ebbene, secondo una recente sentanza della Suprema Corte di Cassazione, questa disposizione può subire una deroga ed è quindi possibile provvedere all'installazione degli impianti sopra citati pur in assenza di una specifica approvazione dell'asssemblea purchè, il singolo condominino che provvede a far eseguire l'opera ed a richiedere il successivo rimborso agli altri, provi di aver avuto la necessità e l'urgenza di porre in essere tutte quelle precauzioni volte ad evitare danneggiamenti ai propri beni personali ed alle parti comuni. In particolare, nel caso esaminato, la vettura del condominio era stata più volte danneggiata ed aperta, con conseguente furto dei beni ivi presenti. Proprio queste circostanze, provate in corso di causa, hanno fatto ritenere l'opera di installazione di impianto di videosorveglianza urgente e necessaria e, come tale, idonea ad essere ripartita tra tutti i condomini i quali, secondo le disposizioni codicistiche, hanno l'obbligo di rimborsare chi anticipa somme, in caso di urgenza, per le parti comuni.

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