16 October 2017

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LIBRI: ‘Storia dei Servizi segreti italiani’

  • LIBRI: ‘Storia dei Servizi segreti italiani’
Si chiama "Storia dei Servizi segreti italiani" e uscir? a met? febbraio. Un volume che ancor prima di apparire sugli scaffali fa parlare di s?, perch? oltre a raccontare i fatti storici riporta interviste ad ex-Direttori dei

Si chiama "Storia dei Servizi segreti italiani" e uscirà a metà febbraio.
Un volume che ancor prima di apparire sugli scaffali fa parlare di sé, perché oltre a raccontare i fatti storici riporta interviste ad ex-Direttori dei Servizi che, raccontandosi, superano l'obbligo sinora imposto di riservatezza e silenzio.
Ad affrontare la materia è Antonella Colonna Vilasi, docente e analista di Intelligence che con l’argomento ha una confidenza che le deriva dall’essere una accademica con cattedra negli Stati Uniti.
Una docente che in Italia non gode di eccessiva popolarità ma che è invece molto nota all’estero, tant’è che in primavera sarà protagonista di un tour americano nel quale presenterà la versione inglese del volume oltre a pubblicare un volume sulla storia del Mossad. Insomma, un’esperta che mette il naso in un settore che per prassi non gli spetterebbe.
E invece no.
Il potenziale che si cela nella pagine di questa "Storia dei Servizi segreti italiani" (Città del Sole edizioni) è davvero esplosivo visto che per la prima volta potremo conoscere il punto di vista di coloro che i Servizi segreti li hanno fatti di persona. In anteprima ecco ampi stralci tratti dal capitolo "Terrorismo e politica all’inizio del nuovo millennio". Nel gennaio 2003 il presidente americano Bush dichiarò… di aver appreso dal Governo inglese che Saddam Hussein aveva cercato di acquisire cospicue quantità di uranio dall’Africa, allo scopo di preparare tecnologie nucleari belliche.
… Lo scandalo Nigergate esplose negli Stati Uniti nel luglio 2003, quando l’ex-ambasciatore americano in Gabon, Joseph Wilson, accusò in un’intervista il Governo americano di aver deciso l’attacco all’Iraq basandosi su prove infondate... Fu un’inchiesta del 2004 a mettere in luce le presunte origini della documentazione incriminata.
Se ne faceva risalire l’ideazione a un ex-Carabiniere italiano, Rocco Martino, collaboratore in passato dei Servizi francesi e a quel tempo freelance dello spionaggio. Martino, servendosi della collaborazione di un amico, il colonnello Antonio Nucera, sarebbe entrato in possesso di un fascicolo artefatto sulla trattativa Niger-Saddam proveniente dall’ambasciata del Niger a Roma, tramite la segretaria della sede diplomatica, Laura Montini, e di un diplomatico interno. Costoro avrebbero assemblato la documentazione per mero scopo di lucro.
Il fascicolo sarebbe stato poco dopo sottoposto da Martino all’Intelligence francese che, verificatene le inesattezze e gli errori storico-politici, lo avrebbe classificato come falso.

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