25 September 2017

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LI YAN CONDANNATA A MORTE PER OMICIDIO MARITO VIOLENTO: il web si mobilita

Ha ucciso il marito, un uomo violento che per anni le ha spento sigarette sul viso, tagliato pezzi di dita e l'ha chiusa sul balcone di casa seminuda in pieno inverno. Lo ha ucciso ed ora Li Yan, 41enne cinese che per anni ha

Ha ucciso il marito, un uomo violento che per anni le ha spento sigarette sul viso, tagliato pezzi di dita e l'ha chiusa sul balcone di casa seminuda in pieno inverno.
Lo ha ucciso ed ora Li Yan, 41enne cinese che per anni ha chiesto aiuto e protezione dal barbaro coniuge senza essere ascoltata, è stata condannata a morte. Il mondo del web si è mobilitato per lei, 'Salvate Li Yan' è l'appello che circola in rete e sulla stampa cinese dal giorno del verdetto, sostenuto da gente comune, giuristi e attivisti per i diritti umani e contro la pena di morte. Un giorno di novembre del 2010, mentre il marito la picchiava, Li Yan ha deciso di difendersi e lo ha colpito più volte sulla testa con il primo oggetto che ha trovato, procurandone la morte.
All'inizio ha cercato di rianimarlo, poi, presa dal panico, ha tentato di occultare il cadavere facendolo a pezzi. Guo Jianmei, avvocato difensore della donna che attende di essere giustiziata, ha tentato di sensibilizzare l'attenzione pubblica sul caso, chiedendo clemenza e auspicando che questo terribile episodio possa essere il pretesto per introdurre finalmente in Cina una legge sulla violenza domestica. Una lettera aperta in difesa della donna è stata firmata da più di cento accademici e intellettuali, mentre Amnesty International ha lanciato un appello urgente per mutare la condanna capitale di Li Yan. Fonte: lastampa.it

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