21 September 2017

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STUDENTI ERASMUS: per votare dovranno tornare in Italia

Non c'? stato modo di soddisfare la pi? che lecita richiesta dei 20 mila studenti italiani che studiano all'estero attraverso il progetto Erasmus di far esercitare loro il diritto di voto dal Paese in cui sono ospiti:

Non c'è stato modo di soddisfare la più che lecita richiesta dei 20 mila studenti italiani che studiano all'estero attraverso il progetto Erasmus di far esercitare loro il diritto di voto dal Paese in cui sono ospiti: nonostante la volontà politica, il perentorio invito dell'Ue e gli auspici venuti da ogni parte, la cosa è di fatto impraticabile. Il motivo? le 'difficoltà insuperabili', da imputarsi al tempo ridotto di intervento ma non solo: causa principale sono i problemi legati alla costituzionalità: resterebbero fuori infatti gli altri studenti che studiano in un Paese straniero attraverso progetti differenti dall'Erasmus, che secondo stime del 2010 sarebbero almeno 26 mila. Il Consiglio dei ministri ha però valutato 'approfonditamente, grazie alle relazioni dei ministri dell'Interno Annamaria Cancellieri e degli Affari Esteri Giulio Terzi, la possibilità di consentire agli studenti Erasmus la partecipazione al voto dall'estero per le prossime elezioni politiche, come auspicato in precedenza'. Lo spiega anche Palazzo Chigi in una nota,: ci sono 'difficoltà insuperabili : prima tutto di tempo e di praticabilità e, soprattutto, di costituzionalità nel selezionare unicamente gli studenti Erasmus, escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all'estero per ragioni di studio, ma senza una borsa Erasmus, come nuova categoria di elettori temporanei'. Stando a quanto deciso dal Cdm, la 'discrezionalità di scelta che eserciterebbe il Consiglio con questa decisione contrasta con i principi di partecipazione democratica, eguaglianza ed effettività del diritto di voto previsti dalla Costituzione'.
Il Consiglio dei ministri, ha però auspicato che la 'prossima riforma elettorale tenga in debita considerazione le esigenze dei giovani temporaneamente all'estero per ragioni di studio e di lavoro'. Fonte: leggo.it

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