13 October 2017

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INGHILTERRA: nel 2014, il primo bordello per disabili

  • INGHILTERRA: nel 2014, il primo bordello per disabili
Aprir? in Inghilterra, nel Buckinghamshire, nel 2014 la prima casa di piacere destinata esclusivamente ai disabili. La maternit? dell?idea, che ha ovviamente dato il via ad un acceso dibattito nel Regno Unito, ? d attribuirsi a

Aprirà in Inghilterra, nel Buckinghamshire, nel 2014 la prima casa di piacere destinata esclusivamente ai disabili.
La maternità dell’idea, che ha ovviamente dato il via ad un acceso dibattito nel Regno Unito, è d attribuirsi a Becky Adams, ex tenutaria (manco a dirlo) di case di appuntamenti che, un anno fa, una volta in pensione, ha costituito l’associazione ParaDoxies, che va incontro a persone disabili che desiderano godere dei servigi di una professionista del sesso. Per esempio, se una persona costretta sulla sedia a rotelle contatta la signora, lei trova una escort che alloggi in un appartamento dotato di ascensore o di rampe accessibili.
Fin qui la cosa non è troppo straordinaria.
Ciò che è fuori dall'ordinario è che le professioniste del piacere in questo caso offrono i loro servigi gratuitamente. Ovviamente far conciliare le diverse esigenze non è sempre semplice, perciò la signora ha pensato di rilanciare e progettare una casa chiusa specificatamente pensata per disabili.
La intraprendente e altruista signora ha già investito già circa 75.000 euro nel progetto di quello che lei chiama 'un centro per la salute e l’educazione sessuale per le persone con disabilità'; per quanto riguarda la legge che vieta le case chiuse, la signora ovvia al problema così: 'Il nostro è uno scopo nobile: educare le persone con disabilità a una sessualità sana e a conoscere meglio il loro corpo, quindi non si tratta in realtà di una casa di appuntamenti'. 'I disabili hanno le loro relazioni come le persone normodotate', aggiunge poi, 'Si sposano, convivono, hanno rapporti sessuali esattamente come chiunque altro.
Però, come chiunque altro, a volte possono sentire il bisogno di ricorrere al sesso a pagamento o di avere un contatto con una persona estranea, e noi vogliamo dar loro questo diritto, come lo hanno le persone che non hanno una disabilità.
' 'I clienti potranno essere uomini, donne o coppie', conclude.
Viva la parità di diritti dunque, in tutti i campi. Fonte: affaritaliani.libero.it

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