25 September 2017

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CARO AVVOCATO: rilascio di immobile da parte del conduttore

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In molti casi i contratti di locazione di immobili urbani ad uso abitazione prevedono, in conformit? con le vigenti normative, la facolt? del conduttore di recedere in qualsiasi momento

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In molti casi i contratti di locazione di immobili urbani ad uso abitazione prevedono, in conformità con le vigenti normative, la facoltà del conduttore di recedere in qualsiasi momento del contratto dandone avviso al locatore mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Il termine di 6 mesi è dunque stabilito dalla legge, ma ciò non vieta a che termini inferiori, nell'esclusivo interesse del conduttore, possano essere stabiliti dalle parti all'interno del medesimo contratto di locazione. In mancanza di differenti pattuizioni però, l'avviso di recesso diretto dal conduttore al locatore, che indichi un termine inferiore a quello convenzionalmente stabilito dalle parti stesse o inferiore a quello minimo fissato dalla legge, conserva validità ed efficacia, ma il termine di esecuzione deve essere ricondotto a quello convenzionalmente pattuito o a quello minimo semestrale fissato dalla legge. E’ questo il principio ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione in una recente sentenza.
Da ciò ne discende che il conduttore rimane obbligato, anche in caso di recesso, a corrispondere il canone di locazione per tutto il periodo indicato nel contratto stesso, anche se nella raccomandata con la quale opera il diritto di recesso, stabilisce un termine inferiore.

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