18 October 2017

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DECRETO SALVA ILVA: la produzione puo' proseguire

  • DECRETO SALVA ILVA: la produzione puo' proseguire
Al termine di un Consiglio dei ministri durato oltre sei ore, il governo ha varato il decreto legge che consentir? la ripresa dell'attivit? produttiva all?Ilva di Taranto. Il provvedimento stabilisce che 'la societ? abbia la

Al termine di un Consiglio dei ministri durato oltre sei ore, il governo ha varato il decreto legge che consentirà la ripresa dell'attività produttiva all’Ilva di Taranto.
Il provvedimento stabilisce che 'la società abbia la gestione e la responsabilità della conduzione degli impianti e che sia autorizzata a proseguire la produzione e la vendita per tutto il periodo di validità dell’Aia' (l’Autorizzazione integrata ambientale, rilasciata dal ministero dell’Ambiente il 26 ottobre scorso,ndr). Il sequestro e la confisca dell’autorità giudiziaria, quindi, non impediranno all’acciaieria di procedere con gli adempimenti ambientali, si sottolinea nella nota.
Qualora non venisse rispettato il piano di investimenti necessari alle operazioni di risanamento,l'azienda sarà sottoposta a pesanti sanzioni.
Perciò sarà nominato un Garante della vigilanza che potrà proporre 'misure idonee'. 'Qualcuno l’ha chiamato decreto “Salva Ilva” ma io parlerei di decreto “salva ambiente, salute e lavoro”', ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Monti, precisando che il testo è blindato dal punto di vista della sua effettiva applicazione.
Nella nota, inoltre, si sottolinea ulteriormente che la decisione presa oggi 'consente un cambio di passo importante verso la soluzione delle problematiche ambientali, il rispetto del diritto alla salute dei lavoratori e delle comunità locali interessate, e la tutela dell’occupazione'. La 'necessità e l’urgenza' del decreto, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, derivano dal fatto di evitare un rischio di impatto sull’economia 'da 8-9 miliardi' di euro, ma soprattutto perché 'si sta mettendo a rischio la filiera dell’acciaio, con molti utilizzatori finali che aspettano le forniture'. Fonte: Lastampa.it

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