25 September 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

Una donna negli States

Seconda Puntata: La Tv americana ? come il cortile delle nostre nonne! ? Chi dice che la TV italiana ? lobotomizzante, dovrebbe dare un'occhiata alla televisione americana. Tutti mi hanno detto che per imparare la lingua mi

Seconda Puntata: La Tv americana è come il cortile delle nostre nonne! Chi dice che la TV italiana è lobotomizzante, dovrebbe dare un'occhiata alla televisione americana.
Tutti mi hanno detto che per imparare la lingua mi sarebbe stato utilissimo guardare la Tv e così ho passato il primo mese e mezzo (poi ho smesso…) davanti alla magica scatola, che ormai è diventata la magica tavola, date le nuove forme schiacciate. Il numero di canali è imbarazzante, la qualità dei programmi discutibile, la presenza della pubblicità irritante.
Potrei fermarmi qui, diciamo, perché il mio punto di vista è già abbastanza chiaro, ma voglio illustrarvi meglio quello che un americano medio può "ingurgitare" quando è seduto sul suo comodo divano a 10 posti con poggiapiedi estraibile. Ho provato a fare un calcolo: ogni dieci minuti di programma ce ne sono 7 di pubblicità.
In questo modo un film di un'ora e mezza diventa quasi di tre ore, e se in TV c'è Titanic è meglio prevedere tutta la giornata! Per evitare le numerose interruzioni mi lascio andare allo zapping più sfrenato, con una probabilità elevatissima che su qualsiasi canale ci sia la pubblicità.
Quindi comincio a guardare 5 programmi alla volta, senza seguirne neanche uno, preoccupata solo di evitare fastidiosi jingle. Resisto, "devo imparare la lingua" mi dico, così accendo la tv alla ricerca di linguaggio semplice, diretto, reale (non come quelle cose che impari a scuola e che non userai mai…) ...da dove comincio? Oggi mi concentro sui reality show (di cui la tv americana è piena!), perché le serie tv prevedono un capitolo a parte. "The milionarie matchmaker" - Patti Stanger, un mito a Los Angeles, proprietaria di un'agenzia matrimoniale per miliardari, trova l'anima gemella a ricconi imbranati e arroganti.
In una puntata tutte le tappe: la presentazione del miliardario, la selezione delle biondine che aspirano a sposare il ricco manager, l'incontro tra i due sfigati, il successo o il fallimento. Ovviamente c'è la pubblicità: una canzoncina irritante mi suggerisce di passare dalla pillola contraccettiva all'anello vaginale.
E io al posto di cambiare contraccettivo, cambio canale. "A baby story" - Nel giro di mezz'ora la gravidanza minuto per minuto, il travaglio contrazione per contrazione, il parto spinta per spinta.
Quella che dovrebbe essere l’esperienza più straordinaria del mondo diviene un oggetto di studio morboso…giro perché sennò non farò mai un figlio. "Shear genius" - Una banda si parrucchieri pieni di tatuaggi fanno la lotta per conquistare il trofeo di "genio del capello".
“Fuck” ogni due parole, e ogni 3 la pubblicità.
Stavolta fanno credere che un gatto possa suonare al pianoforte per chiedere le sue crocchette.
Cambio canale. "The Kardashians" - E chi non li conosce? Quelle sorelle morette che hanno tutte il nome che comincia con la K (Khloe, Kim, Kourtney, Kindle, Kylie…): in pratica le telecamere del reality-show non mollano le ricche ereditiere neanche un minuto, mentre loro fanno shopping, vanno in giro (ovviamente in SUV) litigano, piangono, si sposano, divorziano… Una domenica di tempesta di neve sono rimasta incollata in trance davanti al televisore tutta la giornata per la puntata speciale.
Un’intera giornata con le sorelline “K”, senza cambiare neanche canale durante la pubblicità! Non credo sia successo mai nulla di eclatante, ma non potevo fare a meno di seguire le loro vicende. Insomma, anche la tv rispecchia le mille sfaccettature di questo strano popolo: gli americani che hanno inventato il concetto di privacy e in questo campo hanno le leggi più restrittive, continuano a fornire incursioni nella vita di chiunque raccontando e commentando ogni situazione ed emozione. E io, in fondo, ritrovo lo spirito delle nostre nonne che sbrigavano in fretta tutte le faccende per poi impugnare le loro sedie e mettersi sull’uscio di casa a osservare la vita del paese. Con un grande vantaggio: loro conoscevano la lingua e, soprattutto, non avevano la pubblicità!

Articoli Correlati
Senza categoria