25 September 2017

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TRAGEDIA A PERUGIA: Bimbo si spara con la pistola del padre

Ieri sera in una frazione di Giano dell'Umbria un bambino di tre anni e' morto mentre maneggiava l'arma in dotazione al padre, una guardia giurata. La morte ? avvenuta a causa di un colpo partito accidentalmente. In seguito

Ieri sera in una frazione di Giano dell'Umbria un bambino di tre anni e' morto mentre maneggiava l'arma in dotazione al padre, una guardia giurata.
La morte è avvenuta a causa di un colpo partito accidentalmente. In seguito agli accertamenti eseguiti fino a tarda sera dai carabinieri è apparso chiaro che è stato lo stesso bambino a sparare.
Gli investigatori stanno valutando l'ipotesi di reato di omessa custodia della pistola stessa, una calibro 9, a carico del padre. L'incidente è avvenuto quando la famiglia aveva finito di cenare: il bambino è salito al piano superiore per andare in bagno e poi il nulla.
Cosa sia successo esattamente è ancora al vaglio degli investigatori, anche se l' ipotesi più accreditata è che il piccolo stesso abbia preso la pistola da cui è poi partito un colpo che lo ha raggiunto alla testa, uccidendolo praticamente sul colpo.
Il magistrato ha comunque disposto l'autopsia. Nell'abitazione hanno svolto accertamenti, alcuni dei quali non ancora conclusi, i carabinieri della Compagnia di Spoleto guidati sul posto dal capitano Fabio Rufino, con l'ausilio anche del personale dell'Arma specializzato nelle analisi scientifiche.
Intervenuto anche il medico legale. 'Perché, mi dica perché.
Era così piccolo': chiede la madre del bimbo al parroco del paese.
Il sacerdote, don Emo, parroco della chiesa di San Francesco, ha fatto visita ieri sera alla mamma del piccolo.
Il papà non era in casa, perché subito dopo la tragedia è stato ricoverato in seguito a un malore.
'Sono andato da lei - ha spiegato stamani don Emo all'ANSA - dopo che i carabinieri avevano finito i rilievi.
Ho parlato con la mamma che mi faceva delle domande.
Mi chiedeva perché'.
'Io - ha raccontato ancora il sacerdote - ho portato il conforto della fede, cercando di dire che Dio vuole questo.
Ma poi - ha aggiunto - ci sono anche le cose umane, c'é un bimbo che è venuto in contatto con una pistola'.
'Della dinamica di quanto accaduto non abbiamo comunque minimamente parlato', ha riferito ancora il sacerdote. Fonte: Ansa.it

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