24 October 2017

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TEATRO: tornano le 'Favole' di Oscar Wilde

  • TEATRO: tornano le 'Favole' di Oscar Wilde
Torna lo spettacolo 'CULT' di GIANCARLO SEPE con un cast rinnovato, ricco di giovani attori di talento: ?Gianluca Merolli, Ivano Picciallo, Selene Jovy Rosiello, Mario Scerbo, Federica Stefanelli e Luca Trezza.? 'Favole di

Torna lo spettacolo 'CULT' di GIANCARLO SEPE con un cast rinnovato, ricco di giovani attori di talento: Gianluca Merolli, Ivano Picciallo, Selene Jovy Rosiello, Mario Scerbo, Federica Stefanelli e Luca Trezza. 'Favole di Oscar Wilde - per cominciare a rileggerle' ha registrato nella precedente edizione più di dodicimila presenze, aggiudicandosi anche il premio 'Olimpici del Teatro 2004' come Miglior Spettacolo D'Innovazione. Cosa succede in scena: Più che narrare, si sondano i territori della favola.
Gli umori che presiedono alla loro lettura.
È come descrivere lo stato d’animo che porta alla necessità del racconto favolistico, la spinta a varcare quella soglia che divide l’uomo, immerso nella sua realtà quotidiana, dal realismo magico del sentimento, che pure ci attraversa nella vita di tutti i giorni e al quale non cediamo per pudore o per paura di sprofondare nell’analisi del nostro sentire. È come una sequenza ininterrotta di immagini, di passaggi, di attori, che un po’ raccontano della loro vita e un po’ delle storie che hanno depositate nella propria memoria. Un’iterazione di suoni come fosse una sola musica, con i relativi andante, largo, crescendo, diminuendo ecc. A loro sono abbinati i colori, che cambiano con gli sfondi, l’alternarsi delle stagioni… Piccoli cristalli di azioni che potrebbero essere viste dentro una casa, ma che non hanno niente di magico.
La magia è il dolore del sentimento non corrisposto, dell’amore incapace di abbattere gli steccati della diversità.
L’angoscia che diventa ansia e si muta in speranza.
Il sacrificio che non aspetta e non vuole ricompensa.
Favole: come dedizione, appartenenza, coraggio e visione tollerante e solidale della vita.
Una palestra emotiva dove si attivano le sensazioni sopite e destate dalla confessione interiore, l’accorato pensiero di personaggi che, timorosi di esprimersi, grazie alla favola che irrompe e sovverte il sentimento prudente, trovano l’ardire per esercitare la loro passione. In scena al Teatro LA COMUNITA' Via Giggi Zanazzo, 1 (Roma)