15 October 2017

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TURCHIA: il Teatro delle Ombre per la prima volta è animato da una donna

  • TURCHIA: il Teatro delle Ombre per la prima volta è animato da una donna
Il Ramadan ? finito e la Turchia saluta le tradizionali rappresentazioni del teatro delle ombre, previste ogni anno nel mese di digiuno e apprezzatissime da grandi e piccini. Il teatro delle ombre era anticamente un teatro di

Il Ramadan è finito e la Turchia saluta le tradizionali rappresentazioni del teatro delle ombre, previste ogni anno nel mese di digiuno e apprezzatissime da grandi e piccini.
Il teatro delle ombre era anticamente un teatro di strada, come quello dei burattini in Italia, detto anche ‘teatro di Karagoz e Hacivat’, i due personaggi principali che animano la scena.
Le piece teatrali di questo genere erano occasioni per criticare satiricamente il potere, con battute che solo gli adulti potevano comprendere, e per divertire tutti con vere e proprie commedie. Quest’anno, per la prima volta, tra gli ‘Hayali’ (maestri burattinai) è stata ammessa una donna, Muzeyyen Nalkesen, attrice teatrale che, appassionatasi alla tradizione di Karagoz e Hacivat, si è allenata per riprodurre la voce bassa e profonda tipica del personaggio di Karagoz, diventando così l’unica donna in grado di mettere in scena questo tipo di opere tradizionali. I personaggi sono figurine piatte e articolate alte circa 30 centimetri, in pelle di cammello semitrasparente e dipinta con colori vivaci; ogni Maestro deve acquisire l’abilità necessaria per costruirli da sè.
Dalla pelle di cammello vengono tagliati i vari pezzi che compongono la figura, poi traforati per permettere alla luce di passare creando un effetto tridimensionale.
Questa attività di costruzione è quella che prende più tempo ai Maestri, considerando anche il fatto che le figurine sono molto fragili e spesso hanno vita breve. Le figure vengono poi dipinte con colori vegetali, costosi e difficilmente reperibili, per non rovinare la pelle; la costruzione dei personaggi è parte integrante dell’apprendistato del Maestro, che impara così a maneggiarli sfruttando i giochi di luce.
I colori e le sagome dei personaggi richiamano le miniature dell’età d’oro Ottomana, da cui hanno origine e come nel teatro delle ombre cinese sono animati muovendo due bacchette posizionate nei punti di articolazione.
Il burattinaio, ‘Hayali’, anima le figure mentre un apprendista gliele passa e contemporaneamente provvede all’accompagnamento musicale. Muzeyyen Nalkesen è la prima donna a dar voce anche a personaggi maschili, nelle rappresentazioni che si svolgono soprattutto nelle sere del ‘Ramadan’ dopo l’ ‘Iftar’, la cena successiva al digiuno, in parchi, piazze o abitazioni private. Fonte: Repubblica.it

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