20 September 2017

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PUSSY RIOT: oggi la sentenza, proteste davanti alla cattedrale di Mosca

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Continuano a Mosca le azioni di protesta per sostenere le Pussy Riot e chiederne la liberazione. Un gruppo di persone munito di passamontagna colorati e cartelli si ? riunito davanti alla cattedrale di Cristo Salvatore

Continuano a Mosca le azioni di protesta per sostenere le Pussy Riot e chiederne la liberazione.
Un gruppo di persone munito di passamontagna colorati e cartelli si è riunito davanti alla cattedrale di Cristo Salvatore lanciando un appello in favore delle tre giovani donne, finite in in carcere per la loro opposizione alla politica di Vladimir Putin.
Le Pussy Riot rischiano tre anni di detenzione per l’accusa di teppismo motivato da odio religioso contro i credenti ortodossi; la sentenza è attesa per oggi, venerdì 17 agosto. Circa venti dimostranti si sono riuniti davanti alla cattedrale, innalzando cartelli con la scritta: "Felice chi è pieno di misericordia".
Ma immediatamente le forze di sicurezza li hanno dispersi fermando almeno tre persone.
‘Le guardie della chiesa hanno utilizzato la forza, non solo verso i militanti, ma anche nei confronti dei giornalisti che seguivano l'evento’, ha detto un fotografo di Novaïa Gazeta, un giornale di opposizione.
‘Dovrebbero essere liberate e lasciate in pace.
Tutti sanno che si tratta di una questione politica e non religiosa’, ha detto Nina Lefshukova, una delle donne che ha partecipato alla protesta. Da ben cinque mesi Nadejda Tolokonnikova, 22 anni, Ekaterina Samoutsevitch, 30 anni, e Maria Alekhina, 24 anni, sono rinchiuse in carcere con la sola colpa di aver intonato, indossando un passamontagna, una ‘preghiera punk’ contro Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore.
Molti i politici e gli artisti di diversi Paesi che si sono mobilitati a favore dalla liberazione del collettivo femminista russo.
Peaches, Simonne Jones e tanti altri musicisti, artisti, attivisti si sono uniti per produrre un video ed hanno lanciato una petizione online .
Le artiste punk sono sostenute da Madonna e Bijork , ma anche da Yoko Ono. Per oggi, giorno della sentenza, è stata indetta una giornata mondiale in loro favore.
Se la richiesta del pubblico ministero verrà accolta, le tre ragazze dovranno passare tre anni in carcere.Tre anni della loro giovinezza.
A causa di una improvvisata canzonetta anti-Putin intonata sull’altare della cattedrale.
Con le dittature (riconosciute e non) non si scherza. Fonte: Repubblica.it

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