20 September 2017

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CARO AVVOCATO: la tutela del lavoratore in caso di fallimento del datore di lavoro

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L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Cosa succede se il datore di lavoro fallisce non ? in grado di pagare gli stipendi arretrati? Sempre pi? spesso negli ultimi periodi si sta assistendo al fallimento di molte piccole o

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Cosa succede se il datore di lavoro fallisce non è in grado di pagare gli stipendi arretrati? Sempre più spesso negli ultimi periodi si sta assistendo al fallimento di molte piccole o medie imprese con la conseguenza che i lavoratori, ai quali debbono essere corrisposti gli stipendi, il TFR, le ferie non godute, ecc. Il lavoratore può rivolgersi al Fondo di garanzia dell’INPS per recuperare il TFR e le ultime tre mensilità in caso di insolvenza da parte del datore di lavoro. Possono avvalersi delle prestazioni del Fondo tutti i lavoratori dipendenti da aziende private, che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato, i loro eredi o i soci delle cooperative di lavoro. La domanda può essere presentata in caso di: Deve essere presentata, in caso di: A) Fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria: dopo il 15° giorno successivo al deposito dello stato passivo reso esecutivo, ovvero, nel caso in cui siano state proposte impugnazioni o opposizioni riguardanti il credito del lavoratore, dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza che decide su di esse; B) Concordato preventivo: dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione, ovvero del decreto che decide di eventuali opposizioni o impugnazioni; C) In caso di insinuazione tardiva del credito nella procedura fallimentare, dal giorno successivo al decreto di ammissione al passivo o dopo la sentenza che decide dell'eventuale contestazione; D) In caso di esecuzione individuale, dal giorno successivo alla data del verbale di pignoramento negativo, ovvero, in caso di pignoramento in tutto o in parte positivo, dal giorno successivo alla data del provvedimento di assegnazione all'interessato del ricavato dell'esecuzione. Il Fondo interviene nel caso in cui il datore di lavoro sia insolvente. Sono coperte dalla garanzia del Fondo le retribuzioni maturate negli ultimi 3 mesi del rapporto di lavoro, a condizione che rientrino nei 12 mesi che precedono: A) la data della domanda diretta all'apertura della procedura concorsuale, a carico del datore di lavoro, se il lavoratore ha cessato il proprio rapporto prima dell'apertura della procedura stessa; B) la data di deposito in Tribunale del ricorso per la tutela dei crediti di lavoro, nel caso in cui l'intervento del Fondo avvenga a seguito di esecuzione individuale; C) la data del provvedimento di messa in liquidazione, di cessazione dell'esercizio provvisorio, di revoca dell'autorizzazione alla continuazione all'esercizio di impresa, per i lavoratori che dopo l'apertura di una procedura concorsuale abbiano effettivamente continuato a prestare attività lavorativa. Il pagamento non può essere superiore a una somma pari a 3 volte la misura massima del trattamento di Cassa Integrazione Straordinaria mensile (CIGS) al netto delle trattenute assistenziali e previdenziali. Il Fondo corrisponde interessi e rivalutazione monetaria dalla data di presentazione della domanda sino a quella di effettivo pagamento.