21 September 2017

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Come si può morire per una flebo a 19 anni? La terribile disgrazia di Luca...

Un malore mentre ha una flebo infilata nel braccio e Luca De Carlo muore a 19 anni, mentre ? ricoverato al Policlinico di Napoli. I genitori non hanno dubbi: dietro la morte del ragazzo c'? senz'altro un errore dei medici, cos?

Un malore mentre ha una flebo infilata nel braccio e Luca De Carlo muore a 19 anni, mentre è ricoverato al Policlinico di Napoli.
I genitori non hanno dubbi: dietro la morte del ragazzo c'è senz'altro un errore dei medici, così la famiglia ha denunciato i medici e resta in attesa della verità sulla morte del ragazzo. STUDIO E AMICI Luca, affetto da una forma di diabete giovanile, non si faceva abbattere dalla malattia, e come si vede anche sul suo profilo Facebook amava le feste e gli amici.
Non per questo trascurava lo studio: si era diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Calamandrei e frequentava il secondo anno di università alla Parthenope.
"STAVA MEGLIO" La disgrazia, di cui riferisce il quotidiano Il Mattino, inizia alle 7.30 di ieri.
Luca è stato colto da malore, secondo quanto si legge nella denuncia della famiglia, mentre aveva l'ago di una flebo, a base di cortisonici, infilata nel braccio.
Il ragazzo poco prima aveva parlato a telefono con il padre e aveva detto di sentirsi meglio.
Il 19enne stava tentando di guarire da un abbassamento della vista che lo aveva colpito da qualche settimana; abbassamento che dipendeva dall'infiammazione del nervo ottico.
Il cortisone gli era stato somministrato proprio per farlo guarire dall'infiammazione.
La famiglia accusa i medici.
Intanto il direttore generale del Policlinico, Giovanni Persico, ha istituito una commissione per verificare quanto accaduto.
Disposta l'autopsia, è scattata, dunque, l'inchiesta per stabilire cosa ha potuto determinare il decesso. "FINO A POCO PRIMA GIOCAVA A CARTE" Domani si procederà all'esame necroscopico che dovrà chiarire le cause del decesso e se c'è un collegamento tra il malore e la flebo, o se la morte è sopraggiunta per altre cause legate alla grave forma di diabete che affliggeva lo studente.
«In tutto il periodo di degenza mio figlio, da un punto di vista di salute generale, stava bene e si sentiva in forma, era di buon umore e aveva fatto amicizia con gli altri degenti dello stesso reparto.
Addirittura fino a serata inoltreata Luca è rimasto a giocare a carte e a scherzare con gli altri ricoverati», dichiara il padre, che ha chiesto l'intervento della magistratura ritenendo che la morte di Luca sia avvenuta per «gravi negligenze da parte del personale medico e paramedico di quel reparto». Fonte: Leggo.it

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