23 October 2017

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CARO AVVOCATO: la casa coniugale nelle separazioni

  • CARO AVVOCATO: la casa coniugale nelle separazioni
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso di separazione dei coniugi con figli minorenni o maggiorenni ma non economicamente autosufficienti ? possibile frazionare la casa coniugale e permettere a tutti e due i coniugi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Nel caso di separazione dei coniugi con figli minorenni o maggiorenni ma non economicamente autosufficienti è possibile frazionare la casa coniugale e permettere a tutti e due i coniugi di poter continuare a vivere nelle due unità abitative risultanti dal frazionamento. Innanzitutto è fondamentale l’accordo dei coniugi. In mancanza di tale accordo si potrebbe adire il Giudice richiedendo la divisione della casa coniugale, con addebito delle spese al richiedente, motivando la richiesta facendo presente l’interesse primario dei minori ad avere entrambi i genitori vicino a loro e non sradicando i medesimi dal contesto socio-culturale sino ad ora raggiunto. L’immobile deve però essere frazionabile dal punto di vista catastale ed il frazionamento deve essere possibile e rispettoso della vigente normativa in materia. La soluzione dell’assegnazione parziale o frazionata della casa familiare, specie se di grandi dimensioni è stata favorevolmente accolta in numerose pronunce di separazione dei coniugi. Quanto alle necessarie opere di ristrutturazione, l’immobile deve essere predisposto per rendere autonomi gli impianti di acqua, energia elettrica, fognatura e gas, e, più in generale, tutto quello che deve essere effettuato a norma di legge. È sempre bene chiedere parere ad un Geometra o ad un Architetto al fine di vagliare questa ipotesi e, in caso di separazione giudiziale, è bene essere in possesso di una perizia effettuata a uno dei due professionisti per illustrare al Giudice la concreta possibilità di operare un frazionamento dell’immobile. Nel caso di separazione dei coniugi con figli minorenni o maggiorenni ma non economicamente autosufficienti è possibile frazionare la casa coniugale e permettere a tutti e due i coniugi di poter continuare a vivere nelle due unità abitative risultanti dal frazionamento. Innanzitutto è fondamentale l’accordo dei coniugi. In mancanza di tale accordo si potrebbe adire il Giudice richiedendo la divisione della casa coniugale, con addebito delle spese al richiedente, motivando la richiesta facendo presente l’interesse primario dei minori ad avere entrambi i genitori vicino a loro e non sdradicando i medesimi dal contesto socio-culturale sino ad ora raggiunto. L’immobile deve però essere frazionabile dal punto di vista catastale ed il frazionamento deve essere possibile e rispettoso della vigente normativa in materia. La soluzione dell’assegnazione parziale o frazionata della casa familiare, specie se di grandi dimensioni, è stata favorevolmente accolta in numerose pronunce di separazione dei coniugi. Quanto alle necessarie opere di ristrutturazione, l’immobile deve essere predisposto per rendere autonomi gli impianti di acqua, energia elettrica, fognatura e gas, e, più in generale, tutto quello che deve essere effettuato a norma di legge. È sempre bene chiedere parere ad un Geometra o ad un Architetto al fine di vagliare questa ipotesi e, in caso di separazione giudiziale, è bene essere in possesso di una perizia effettuata a uno dei due professionisti per illustrare al Giudice la concreta possibilità di operare un frazionamento dell’immobile.