21 September 2017

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DIETA IDRICA, cos'è?

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L’estate si avvicina.
Come al solito, nonostante tu ti sia ripromessa più volte durante l’inverno che questa volta saresti arrivata in perfetta forma alla prima, temutissima prova costume, non ce l’hai fatta.
L’abbonamento di 6 mesi per la palestra giace dimenticato in un cassetto da 4 mesi e certe sere in cui eri un po’ triste non hai voluto rinunciare al benefico effetto di una cioccolata calda, o di un bel piatto di pasta.
Diciamolo, i carboidrati la sera fanno ingrassare.
Ma quanto ci piacciono. E così, i chiletti di troppo che ti da tanto fastidio sfoggiare in spiaggia, sono lì.
Non hanno nessuna intenzione di andarsene, se non a fronte di una strategia mirata.
Ma quale dieta scegliere? Oggi parliamo della dieta idrica: è una buona scelta, lo dice anche il medico, a patto però che venga seguita in senso stretto per un solo giorno a settimana. Lo sa bene la cantante Beyoncè, che dopo una dieta a base di spremute di limone e sciroppo d’acero è riuscita a perdere 9 chili, per poi riprenderli in poco tempo. Digiunare non va mai bene, ma se per un giorno a settimana si beve molta acqua - almeno un litro e mezzo - e si sostituisce il cibo solido con centrifugati di verdura e frutta, si possono ottenere benefici per tutto l’organismo.
Un’unica giornata con sole 500 calorie, al posto delle 1.200/1.400 abituali, fa bene.
L’energia arriva dal fruttosio dei centrifugati di frutta e verdura di stagione.
Da abolire invece i succhi di frutta commerciali che hanno il 45 per cento di saccarosio.
Si puo’ aggiungere uno yogurt magro per le proteine. Anguria, melone, fragole, arance, ananas, ma anche lattuga, pomodori, cetrioli, finocchi e germogli di soja – nel decalogo della dieta idrica questi alimenti, costituiti da oltre il 90% di acqua, non possono proprio mancare, anche in forma solida.
Infatti fatto conto che 100 grammi di acqua presenti in un alimento equivalgono a circa mezzo bicchiere, per berne l’equivalente di uno basta consumare una porzione di frutta o verdura da 200 gr.
Ricordate però che, con la cottura, la frutta e la verdura, ma anche la carne e il pesce, tenderanno a disidratarsi, a meno che non si usi il forno a microonde.
Mentre, al contrario, legumi secchi e pasta cuocendosi si impregnano d’acqua, assorbendone almeno il 60%. In linea generale, più acqua contiene l’alimento, meglio sarà per la linea: si riduce infatti l’apporto di proteine, grassi e zuccheri. Paola Giglio