Bonus 200 Euro Partite Iva: chi può averlo e come compilare la domanda

Come richiedere il bonus da 200 euro per le Partite Iva e, soprattutto, chi può richiederlo? Ecco quali sono i requisiti e cosa fare per ottenerlo. 

Buone notizie per tutti i possessori di Partite Iva che, in questo ultimo periodo, stavano aspettando di sapere se e quando sarebbe stato sbloccato uno dei bonus pensati direttamente per loro.
A poter usufruire di questo nuovo bonus, infatti, saranno più di tre milioni di lavoratori autonomi.
Ecco a chi è destinato e come richiedere questo aiuto!

Bonus da 200 euro per Partite Iva: come funziona e chi può richiederlo

Destinato a tutti i lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle varie casse di gestione previdenziale dell’INPS, il bonus da 200 euro per Partite Iva è stato finalmente sbloccato.

Bonus da 200 euro per Partite Iva
(fonte: Pexels)

A poterne usufruire saranno più di tre milioni di lavoratori, rimasti “a bocca asciutta” mentre, dal mese scorso, lavoratori dipendenti e pensionati hanno potuto usufruite del bonus analogo.
Aumentata la dotazione finanziaria del primo Decreto Aiuti, che è arrivata alla soglia di 600 milioni di euro con il Decreto Aiuti Bis, adesso sarà finalmente possibile erogare il bonus anche ai lavoratori indipendenti.

Ma come fare per richiedere il bonus da 200 euro per le Partite Iva?
Innanzitutto, bisogna rientrare nei requisiti stilati dal decreto e che sono i seguenti:

  • essere un lavoratore autonomo o professionista iscritto ad una cassa di gestione previdenziale dell’INPS
  • non aver guadagnato un reddito complessivo di più di 35.000 euro nel periodo di imposta 2021
  • non aver già percepito il bonus da 200 euro in qualità di lavoratore dipendente (c’è chi ha sia un contratto da dipendente che una attività in Partita Iva che potrebbe aver già percepito il bonus).

Una stima degli addetti ai lavori ha individuato come possibili destinatari di questo bonus svariate categorie che non arrivano a guadagnare 35.000 euro:

  • commercianti (973.000 unità)
  • artigiani (859.000 unità)
  • professionisti con iscrizione alle casse ed esclusivi (693.000 unità)
  • coltivatori diretti (30.000 unità)

L’imponenza della richiesta ha fatto sì che i tempi si allungassero. C’era bisogno di sbloccare un contributo più alto da parte dello Stato e, finalmente, così è stato.
Chi può ricevere il bonus da 200 euro come Partite Iva, quindi, cosa deve fare adesso?

Come richiedere il bonus da 200 euro

Se si rientra in tutti i requisiti di cui sopra (non aver percepito già il bonus come lavoratore dipendente, non aver guadagnato più di 35.000 euro nell’anno 2021 ed essere lavoratori indipendenti), si potrà accedere concretamente al bonus.

Bisognerà, però, in ogni caso dimostrare anche che:

  • la partita IVA è stata aperta e si ha già un’attività avviata
  • si è iscritti alle gestioni previdenziali Inps o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza
  • si è compiuto almeno un versamento (in forma totale o parziale) per i propri contributi 

Insomma, in parole povere: non potete di certo aprire la Partita Iva adesso per richiedere il bonus ma dovrete essere lavoratori che hanno già versato contributi alla propria cassa previdenziale o allo Stato in forma di lavoratori autonomi!

La domanda dovrà essere presentata alla propria Cassa di Previdenza, infatti, in base alle modalità indicate da ogni ente. L’indennità sarà corrisposta in base ai dati dichiarati da ogni richiedente e verranno successivamente sottoposti ad una nuova verifica.
Per ora, quindi, bisogna attendere che ogni ente previdenziale disponga le modalità ed i termini per poter accedere al bonus.
Intanto, però, si può iniziare a mettere da parte la documentazione che sappiamo già verrà richiesta: manca poco all’approvazione del decreto attuativo per questa misura!

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