Vuoi rimetterti in forma prima dell’estate? Ecco la ‘Paleo’, la dieta che sta spopolando

La dieta paleolitica o paleo è ricca di verdure, frutta e proteine animali: scopriamo i pro e i contro di questo regime alimentare.

Sempre più spesso si sente parlare di dieta paleo o paleolitica ma cosa significa? Essa si ispira all’epoca preistorica del paleolitico che iniziò circa 2,5 milioni di anni fa e terminò 12mila anni fa con l’introduzione dell’agricoltura.

dieta paleo
Fonte: Canva

Come facilmente possiamo comprendere dal nome questo tipo di regime alimentare si ispira a cibi naturali, ovviamente a quell’epoca non esistevano cibi diversi, ed è l’opposto di quello che mangiamo attualmente, per certi versi, pensiamo a tutti i cibi industriali o ai fast food.

Ma in cosa consiste questa dieta e come funziona? È indicata per tutti o è meglio evitarla in alcuni casi? Scopriamo di più su questo particolare regime alimentare che porta alla ribalta cibi provenienti dalla natura.

Ecco come funziona la dieta paleolitica

Se stiamo cercando un regime alimentare che si differenzia dall’attuale cultura alimentare caratterizzata da cibi industriali e fast food, alimenti carichi di conservanti ed additivi, la dieta paleo è la risposta.

dieta paleo
Fonte: Canva

Un tipo di alimentazione che predilige frutta, verdura e proteine soprattutto animali, rifacendosi appunto all’alimentazione del periodo preistorico del paleolitico. Ma può davvero aiutare a dimagrire?

Il tentativo di questo tipo di alimentazione è di cercare di ridurre il rischio di sviluppare alcune patologie, specie quelle cardiovascolari o metaboliche.

La dieta paleo esclude alcune categorie di alimenti rispolverando le abitudini degli uomini primitivi prima dell’avvento dell’agricoltura e dell’allevamento. Per questo possiamo definirla opposta agli attuali regimi alimentari occidentali.

Nell’era paleolitica l’uomo era un cacciatore e un raccoglitore. Quindi si nutriva delle verdure che riusciva a cogliere, come bacche e poi dei prodotti che derivavano dalla caccia e dalla pesca, dunque, carne e pesce.

Ciò significa che in questo tipo di dieta sono esclusi i cereali come grano, riso, farro, orzo e così via, ma anche i prodotti caseari e quelli non trasformati dall’industria alimentare.

Le fonti dei carboidrati derivano invece da verdure, frutta o castagne, ma anche patate e tuberi in generale.

I grassi assunti invece derivano esclusivamente dal pesce, specie quello ricco di omega-3 come sgombro, alici, ma anche dalla frutta secca e dai semi oleosi, e poi ancora olive, e avocado.

Nella dieta paleolitica i grassi assunti non sono pochi ma si parla solo esclusivamente di grassi insaturi e non saturi.

Anche le proteine che si possono assumere sono maggiori rispetto ad una dieta più equilibrata come quella mediterranea. In ogni caso bisogna scegliere prodotti di qualità ed evitare quelli di allevamento, proprio come facevano i nostri progenitori.

Quindi riassumendo, nella dieta paleo sono esclusi cereali, legumi e latticini, mentre si basa su tutte le verdure, che sono alla base dell’alimentazione, ma anche la frutta, da preferire quella in bacche e quella secca oleosa. Moderata anche l’introduzione di proteine derivanti da animali.

Questo tipo di alimentazione però alla lunga può portare a degli squilibri infatti escludendo a priori diverse categorie di alimenti risulta sbilanciata dal punto di vista nutrizionale.

Molti poi sbagliano interpretandola come una dieta iper-proteica e può portare allo sviluppo di patologie renali.

In definitiva, essendo una dieta molto particolare il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un nutrizionista prima di affidarsi al fai da te.